Quali Paesi hanno la pena di morte?

Isabella Policarpio

14 Gennaio 2021 - 18:04

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La pena di morte esiste ancora oggi, anche se la maggior parte dei Paesi del mondo l’ha abolita o non la utilizza. Ecco gli Stati in cui è in vigore la pena capitale, come viene eseguita e il percorso di abolizione in Italia.

Quali Paesi hanno la pena di morte?

La pena di morte c’è ancora, e in più Paesi di quanto si pensi. Ne sentiamo parlare riguardo ai reati sessuali nel mondo arabo e alla libertà di stampa negata in Iran e nelle dittature dell’Asia.

Nel 2021 gli Stati in cui esiste la pena di morte sono 58, e in 56 di questi viene ancora praticata. I metodi più utilizzati sono l’iniezione letale e la fucilazione.

Il maggior numero di esecuzioni capitali avviene in Iran, Arabia Saudita, Egitto e Iraq. Per quanto riguarda la pena di morte in Cina, invece, fornire dati esatti è alquanto impossibile, poiché si tratta di informazioni coperte da segreto di Stato.

Ecco una panoramica della pena di morte nel mondo e come è avvenuto il processo di abolizione in Italia.

I Paesi dove c’è la pena di morte

Ad oggi i Paesi dove è ancora in vigore la pena di morte sono 58 (stando ai dati di Amnesty International), significa che più della metà degli Stati del mondo ha abolito la pena capitale, di fatto o eliminandola dalle proprie leggi.

I Paesi che applicano la pena di morte sono: Afghanistan, Antigua e Barbuda, Bahamas, Bahrain, Bangladesh, Barbados. Bielorussia, Belize, Botswana, Ciad, Cina, Comore, Cuba, Repubblica democratica del Congo, Dominica, Egitto, Guinea Equatoriale, Etiopia, Guyana, India, Indonesia, Iran, Iraq, Giappone, Giamaica, Giordania, Kuwait, Lesotho, Libya, Malaysia, Nigeria, Corea del Nord, Oman, Pakistan, Territori Palestinesi, Arabia Saudita, Singapore, Somalia, Sud Sudan, San Kitts e Nevis, Santa Lucia, Saint Vincent e Grenadine, Sudan, Siria, Taiwan, Thailandia, Trinidad e Tobago, Uganda, Stati Arabi Uniti, Stati Uniti d’America, Vietnam, Yemen, Zimbabwe.

America del Nord: quanti Stati hanno ancora la pena di morte?

Il Paese più noto per l’utilizzo della pena di morte sono gli Stati Uniti, dove però, non tutti gli Stati che ne fanno parte la prevedono o la applicano.

Infatti - anche laddove è prevista - la pena capitale viene comminata in rarissime eccezioni oppure mai. Ancora una volta ci riferiamo ai dati raccolti da Amnesty International, secondo cui gli Stati USA dove c’è ancora la pena di morte sono: Alabama, Arizona , Arkansas, California, Florida, Georgia, Idaho, Indiana, Kansas, Kentucky, Louisiana, Mississippi, Missouri, Montana, Nebraska, Nevada, Carolina del Nord, Ohio, Oklahoma, Oregon, Pennsylvania, Carolina del Sud, Sud Dakota, Tennessee, Texas, Utah, Virginia, Wyoming. In tre di questi (Pennsylvania, California e Oregon) attualmente c’è una moratoria delle esecuzioni capitali imposta dai governatori.

Lo Stato di Washington, il New Hampshire e il Colorado l’hanno abolita rispettivamente nel 2018, 2019 e 2020.

Dati alla mano, nel 2019 negli Stati Uniti d’America ci sono state 22 esecuzioni capitali in 7 Stati, utilizzando l’iniezione letale e in pochi casi la sedia elettrica.

Come avviene la pena di morte

Nei Paesi che la prevedono, la pena di morte viene eseguita con metodi diversi, più o meno crudeli a seconda della sensibilità personale. Sono:

  • l’iniezione letale, il metodo in assoluto più diffuso;
  • la sedia elettrica, praticato in pochi Stati dell’America del nord;
  • camera a gas;
  • per impiccagione (ad esempio in Iran);
  • con la fucilazione, eseguita in Bielorussia e Utah (Stati Uniti).

Italia, quando è stata abolita la pena di morte

L’abolizione della pena di morte in Italia è avvenuta in più fasi: prevista nel Codice penale di guerra, venne eliminata per la prima volta nel 1889 per poi essere ripristinata nel 1926; venne tolta di nuovo dopo la seconda guerra mondiale, ad eccezione per i reati fascisti.

Le ultime esecuzioni capitali nel nostro Paese ci furono tra il 26 aprile 1945 ed il 5 marzo 1947, quando vennero giustiziate 88 persone per aver collaborato con i militari tedeschi.

Con la Costituzione della Repubblica italiana, in vigore dal 1° gennaio 1948, la pena capitale fu bandita sia per i reati comuni, sia per i reati militari commessi in tempo di pace.

Tuttavia rimase all’interno del Codice penale militare di guerra fino all’emanazione della legge n. 589 del 13 ottobre 1994 che la sostituì con l’ergastolo, ovvero la pena massima attualmente prevista dal nostro ordinamento.

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