Puglia zona rossa subito? Cosa ne pensa Lopalco

Continua il pressing per far passare la Puglia in zona rossa. Lopalco sibillino: «Benvenuta qualsiasi iniziativa che possa allentare la morsa del COVID»

Puglia zona rossa subito? Cosa ne pensa Lopalco

Continua il pressing per la Puglia in zona rossa da oggi. Dopo l’appello del presidente della Federazione nazionale degli Ordini dei medici, è arrivato a dire la sua anche Pierluigi Lopalco, epidemiologo e assessore alla Sanità in pectore.

Sebbene l’amministrazione locale abbia già lasciato intendere che sulla questione lascerà decidere il Governo, è probabile che il parere dell’epidemiologo risulti decisivo nella scelta di una nuova fascia d’allerta per la Regione.

Coronavirus, Odm chiede Puglia in zona rossa

Per il momento il tacco d’Italia è ancora colorato d’arancione, secondo l’ordinanza del ministro della Salute. Ma la situazione potrebbe presto cambiare.

È ormai quotidiano l’appello dei medici delle città pugliesi affinché si chiuda per snellire il carico sugli ospedali.

L’ultimo e più autorevole è stato quello del presidente dell’Ordine di Bari e di Fnomceo, Filippo Anelli: “Il virus continua a diffondersi a una velocità preoccupante in Puglia. L’assessore Lopalco chieda subito al governo di rendere la Puglia Regione rossa”.

L’assessore ha risposto a distanza, intervenendo alla trasmissione “Un giorno da pecora” su Rai Radio 1.

Puglia in zona rossa, cosa ne pensa Lopalco

Lopalco ha spiegato che l’Rt pugliese, al momento, è al di sotto (anche se di poco) della soglia dell’1,5, alla quale in linea di principio scatta la zona rossa. “Se ci atteniamo ai famosi 21 indicatori, all’algoritmo calcolato dal cervellone, noi siamo arancioni. I dati sono quelli e tra l’altro stiamo facendo uno sforzo per ripulirli, affinché siano chiari e trasparenti”.

Lopalco ha però ammesso che “gli operatori sono stanchi, sono molto stressati, stanno lavorando da tanto tempo”. Per tale ragione, dunque, “qualunque iniziativa che possa allentare la morsa sugli ospedali e sul sistema territoriale è benvenuta”.

La risposta della Regione è, insomma, che in materia decide il Governo. La mossa, in realtà, non sarebbe inedita: solo pochi giorni fa il presidente dell’Abruzzo ha anticipato l’eventuale decisione dell’esecutivo nazionale dichiarando la Regione zona rossa.

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