Privacy: quale tutela nell’epoca dei social network?

Guendalina Grossi

27 Febbraio 2018 - 12:34

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Nel mondo virtuale sempre più in uso oggi giorno è difficile proteggere le proprie informazioni personali. In questo articolo faremo chiarezza su come usare correttamente i social senza che i propri dati personali corrano alcun rischio .

I social network oggi giorno vengono utilizzati in maniera frequente soprattutto dai giovani; ormai condividere momenti della propria routine quotidiana su Facebook, Instagram o Twitter è diventato la normalità.

I social rendono possibili scambi di informazioni con un numero enorme di persone e se questo da un lato produce effetti positivi dall’altro mette a rischio la sicurezza e la riservatezza dei propri dati personali.

Bisogna infatti stare attenti a ciò che si pubblica ed essere coscienti del fatto che nel momento in cui si decide di condividere le proprie informazioni personali sui social queste possono essere facilmente divulgate da terzi.

Proprio per questo motivo il Garante per la privacy ha deciso di fornire delle indicazioni sul corretto uso dei social network per evitare che dati sensibili possano circolare facilmente in Internet.

Vediamo quali consigli ha fornito l’Autorità garante per la privacy in materia di social network e quali sono le regole da rispettare per non correre rischi.

I social network

I social network negli ultimi anni sono diventati lo strumento di condivisione per eccellenza tra i giovani e non solo.

I primi social sono nati in ambito universitario e sono stati creati proprio per far sì che i colleghi universitari una volta entrati nel mondo di lavoro non si perdessero di vista.

L’utilizzo di queste piattaforme - come Facebook ed Instagram - negli ultimi anni è fortemente aumentato offrendo la possibilità a chi li utilizza di mettersi in contatto con parenti e amici lontani, che vivono in un’altra città o in un altro paese.

Bisogna però stare attenti e cercare di non esporre troppo la propria vita personale e professionale, e di non rivelare informazioni confidenziali o dati sensibili che potrebbero poi essere divulgati in rete.

Infatti è importante tenere sempre a mente che la dignità della persona e il diritto alla riservatezza non perdono il loro valore su Internet. La tutela dei dati personali nel mondo interconnesso, per quanto più difficile, è pur sempre possibile, anche grazie alla collaborazione tra i Garanti della privacy.

Le indicazioni del Garante della privacy

L’Autorità Garante in merito alla tutela della privacy nei social network non fornisce delle vere e proprie linee guida come fa per il settore condominiale, sanitario o lavorativo.

Infatti quest’ultima cerca solo di mettere in guardia gli utenti sui rischi che si possono correre quando si decide di condividere le proprie informazioni personali sui social.

Il Garante della privacy in primo luogo spiega che anche se il web viene descritto come un luogo dove si può dire e fare ciò che si vuole, quest’ultimo è sottoposto alle stesse regole di convivenza civile che valgono nella vita reale.

Infatti, non è poi così difficile risalire all’identità di coloro che pubblicano testi, immagini, video su Internet con l’intento di danneggiare l’immagine o la reputazione di un’altra persona.

L’Autorità, dopo aver ricordato che anche chi sta dietro una tastiera è perseguibile penalmente e civilmente, consiglia agli utenti di prestare molta attenzione quando decidono di taggare qualcuno in una foto e quindi di rendere noto il nome e il cognome di quella persona, poiché questo potrebbe portare alla lesione della privacy. È bene quindi, prima di procedere alla pubblicazione di qualsiasi informazione riguardante altri, chiedere prima il loro consenso.

Tra le varie indicazioni poi una delle più importanti riguarda proprio il fatto di fare attenzione alle persone chi si aggiungono sui social, ed in particolare di fare distinzione tra gli amici e i conoscenti in modo da non mostrare informazioni riservate alle persone sbagliate.

Si ricorda infine che nel caso in cui vengano diffusi dati personali o nel momento in cui le informazioni che sono state pubblicate sui propri profili dovessero essere usate a vostro danno è importante segnalarlo all’Autorità garante in modo che quest’ultima possa provvedere alla tutela della vostra privacy.

Vietato postare foto di minori sui social

I genitori non possono postare sui loro profili social foto dei loro figli minorenni.

Questo è quanto stabilito dalla sentenza del Tribunale di Mantova e dall’ordinanza del Tribunale di Roma.

In particola il Tribunale di Mantova ha stabilito che un padre o una madre non possono diffondere sul web fotografie dei figli senza il consenso dell’altro genitore. Questa decisione del giudice ha lo scopo di tutelare il minore poiché una volta che le foto arrivano online possono essere utilizzate anche per scopi pedo-pornografici.

In merito alla pubblicazione sui social da parte dei genitori di foto che ritraggono i loro figli minorenni si è pronunciato anche il Tribunale di Roma.

Quest’ultimo ha stabilito che il giudice non solo può ordinare la rimozione delle immagini pubblicate sui vari social ma può anche decidere di far pagare ai genitori una somma di denaro in favore dei figli.

Questa decisione del Tribunale arriva in seguito alla richiesta di un sedicenne che aveva chiesto di essere tutelato dalla madre che pubblicava continuamente foto che lo ritraevano.

Il Tribunale di Roma infatti non solo ha ordinato alla madre di rimuovere tutti i contenuti che riguardavano il figlio sedicenne ma le ha anche imposto di non ripeterne la diffusione pena il pagamento di una multa pari a 10 mila euro.

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