Come si diventa prefetto e quanto guadagna: requisiti e stipendio

Cos’è esattamente il Prefetto, cosa fa e quanto guadagna? In questo articolo tutte le informazioni sulla carriera prefettizia e le relative possibilità di guadagno.

Come si diventa prefetto e quanto guadagna: requisiti e stipendio

Chi è e cosa fa il Prefetto? Egli è un funzionario pubblico che rappresenta il Governo sul territorio italiano ed è considerato un organo periferico del Ministero degli Interni.

Il Prefetto gestisce le attività amministrative della Provincia e si occupa delle materie che competono al Ministero dell’Interno, quindi immigrazione, sicurezza pubblica e protezione civile, inoltre interviene in caso di calamità naturali.Tutti ambiti di notevole importanza necessari a garantire l’ordine e la sicurezza sul territorio che gli compete.

Si tratta di un incarico di grande responsabilità, cui corrisponde uno stipendio proporzionato: all’apice della carriera ben 7.000 euro netti al mese.

Diventare prefetto richiede impegno e dedizione notevoli: dopo il diploma di laurea in materie economiche o giuridiche, bisogna superare un concorso pubblico molto selettivo. I vincitori hanno accesso a corsi di formazione e tirocini prima in qualità di consigliere, poi di viceprefetto e, solo pochi meritevoli, riescono ad ottenere la nomina di prefetto.

Prefetto: chi è e di cosa si occupa

Il prefetto è un rappresentante del Governo che opera in ciascuna Provincia italiana ed è alle dipendenze del Ministero dell’Interno. Come rappresentante del Governo, il prefetto svolge funzioni di mediazione tra la società e le istituzioni pubbliche ed informa il Governo centrale delle problematiche presenti sul territorio e nelle Amministrazioni locali.

Il compito principale del prefetto è perseguire il benessere dei cittadini attraverso una corretta gestione dei problemi legali all’arretratezza di alcuni territori, al disagio sociale e al fenomeno dell’immigrazione. Egli è responsabile dell’ordine e della sicurezza pubblica e della tutela del territorio in caso di calamità naturali.

Requisiti di accesso al concorso

Alla carriera prefettizia si accede per concorso pubblico. Per partecipare sono indispensabili i seguenti requisiti:

  • diploma di laurea specialistica in materie ad indirizzo giuridico, economico o storico sociologico;
  • la cittadinanza italiana;
  • età non superiore a 35 anni;
  • condotta incensurabile.

La prova

La prova d’esame per diventare prefetto è particolarmente impegnativa. Consiste in tre prove scritte ed una orale, e, discrezionalmente, può anche essere stabilita una prova preselettiva.

Le prove scritte vertono su:

  • un elaborato in materia di diritto amministrativo, diritto civile, storia contemporanea e della Pubblica Amministrazione italiana;
  • la risoluzione di un caso in ambito giuridico-amministrativo;
  • una traduzione o un quesito in lingua inglese o francese.

Mentre la prova orale consiste in un colloquio sulle stesse materie dello scritto ed in più sulle nozioni generali di sociologia, scienza dell’organizzazione, diritto comunitario, scienza delle finanze, diritto penale e contabilità pubblica. La prova orale comprende anche l’accertamento delle competenze informatiche e linguistiche.

All’esito delle prove viene redatta una graduatoria che tiene conto del punteggio ottenuto, dei titoli di studio, dottorati e diplomi di specializzazione.

Cosa succede dopo il concorso?

Prima di raggiungere la meta, i vincitori del concorso devono passare una serie di step.

Innanzitutto, i vincitori ottengono la qualifica di “consigliere” e sono tenuti a seguire un corso di formazione della durata di 2 anni con un tirocinio pratico, alla fine del quale si viene destinati ad uno degli uffici territoriali del Governo.

Nel corso della carriera sono previsti anche altri corsi di formazione: dopo il consigliere di passa alla qualifica di “viceprefetto”, al quale è possibile accedere, in base ai posti disponibili, dopo 9 anni di esercizio e previa valutazione di una commissione giudicatrice.

Invece il grado di prefetto si ottiene su proposta del Ministro degli Interni, con Decreto del Presidente della Repubblica dopo la delibera del Consiglio dei Ministri.

Quanto guadagna un prefetto?

Come abbiamo visto, la carriera prefettizia è scandita da diversi gradi: consigliere, viceprefetto e prefetto. Lo stipendio aumenta con l’avanzamento di carriera e può arrivare anche a 100 mila euro all’anno. Ma procediamo con ordine.

All’inizio della carriera prefettizia si è consiglieri. In questa fase lo stipendio netto è di circa 1.800 euro al mese, con delle piccole oscillazioni che dipendono dal Comune di residenza. Già in questa prima fase lo stipendio è più alto di quello di qualunque altro funzionario pubblico, che guadagna in media 1.500 euro netti.

Quando si arriva alla posizione di viceprefetto, lo stipendio mensile subisce un aumento significativo, infatti oscilla da 3.700 a 4.000 euro al mese.

Non tutti raggiungono l’apice della carriera, cioè la nomina di prefetto, ma i più meritevoli che riescono nell’impresa arrivano a guadagnare anche 7.000 euro al mese.

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