Si può uscire dal Comune per fare la spesa? Regole per la Fase 2

A partire dal 4 maggio sono ammessi gli spostamenti fuori dal Comune ma all’interno della Regione, anche per fare la spesa. Resta valido il principio del buonsenso.

Si può uscire dal Comune per fare la spesa? Regole per la Fase 2

Si può uscire dal Comune per fare la spesa? Questo resta uno degli interrogativi più frequenti, anche ora che ha avuto inizio la Fase 2.

Infatti nelle Faq del Ministero manca uno specifico riferimento alla possibilità di spostarsi all’interno del territorio regionale per acquistare beni di prima necessità.

A questo interrogativo rispondiamo sì: fare la spesa in un altro Comune è possibile, ma sempre nei limiti del buonsenso. Ad esempio chi vuole fare la spesa in un supermercato più grande o più conveniente o specializzato per particolari esigenze alimentari può farlo. Bisognerà anche nella Fase 2 essere muniti di modulo di autocertificazione dove dichiarare i motivi dello spostamento.

Posso uscire dal Comune per fare la spesa alimentare?

Fare la spesa è una delle poche attività che non è mai stata vietata, anche se con delle limitazioni: distanza di sicurezza sia durante la fila che all’interno dell’esercizio, fasce orarie modificate e obbligo di indossare guanti e mascherina.

Nel DPCM 26 aprile che regola la Fase 2, quella di convivenza con il virus, viene stabilita una prima apertura: dal 4 maggio sono ammessi gli spostamenti al di fuori dal Comune in cui si abita e si ritiene che questo valga anche per fare la spesa, come per gli altri beni non alimentari di cui è ammessa la vendita (ad esempio libri e riviste).

Tale concessione, però, non deve tradursi in un “via libera” e i cittadini sono sempre tenuti ad agire secondo buon senso, riducendo gli spostamenti, ove sia possibile.

Quindi se all’interno del Comune c’è una vasta scelta tra supermercati e venditori al dettaglio, non si vede perché dovrebbe essere necessario fare uno spostamento così vasto per comprare i prodotti alimentari, a meno che non vi siano particolari esigenze alimentari o prezzi più convenienti.

Vietato - almeno fino al 18 maggio 2020 - uscire dalla Regione, se non per tornare al luogo di domicilio/residenza, comprovati motivi di lavoro o di salute e di massima urgenza. Saranno le Forze dell’ordine a valutare se lo spostamento verso un altro Comune è poteva essere evitato oppure no e, in questo caso, il rischio è la multa da 400 euro a 3000 euro, aumentata della metà in caso di recidiva.

Argomenti:

Coronavirus Fase 2

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1 commento

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Baro • 3 mesi fa

Posso fare la spesa nel comune dove lavoro?

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