Piazza Affari: le 10 buonuscite più alte di sempre

La buonuscita da 13,095 milioni di euro che percepirà l’ormai ex amministratore delegato di Atlantia Giovanni Castellucci non rientra tra le 10 buonuscite più alte di sempre di Piazza Affari. In testa in questa classifica vi è Cesare Romiti

Piazza Affari: le 10 buonuscite più alte di sempre

13,095 milioni di euro. È questa la cifra della buonuscita che riceverà l’ormai ex amministratore delegato di Atlantia Giovanni Castellucci, che martedì al termine del CdA straordinario ha rassegnato le sue dimissioni.

La holding della famiglia Benetton negli ultimi giorni è finita nuovamente nell’occhio del ciclone a causa delle nuove indagini avviate in seguito al crollo del Ponte Morandi e del continuo braccio di ferro con il governo sulla possibile revoca delle concessioni stradali.

E proprio per cercare di dar vita a un cambiamento, Atlantia e Castellucci hanno deciso di arrivare a una risoluzione consensuale del loro rapporto lavorativo, tant’è che come ha dichiarato la stessa società “l’accordo di uscita dell’amministratore delegato di Atlantia Giovanni Castellucci prevede la corresponsione di un importo a titolo di incentivo all’esodo pari alla somma complessiva lorda” di 13,095 milioni di euro”.

Inoltre la nota di Atlantia ha anche sottolineato che il pagamento di questo importo “avverrà, subordinatamente all’espletamento di specifici adempimenti connessi al procedimento di conciliazione, in 4 rate di cui la prima contestualmente alla sottoscrizione dell’accordo, la seconda il 2 gennaio 2020, la terza il 2 gennaio 2021 e la quarta il 2 gennaio 2022”.

Buonuscite Piazza Affari: Cesare Romiti in testa

Nonostante il cospicuo importo, la buonuscita prevista per Giovanni Castellucci non è in assoluto la più alta che Piazza Affari ha visto sborsare alle società quotate in Borsa Italiana.

Infatti nella speciale classifica delle 10 buonuscite più alte di Piazza Affari, il primo posto è senza dubbio in mano a Cesare Romiti. L’ex numero della Fiat dopo aver guidato l’azienda per 24 anni ha ottenuto un maxi assegno da 105,3 milioni di euro. Una cifra che ancora oggi si dimostra inarrivabile per i suoi colleghi.

Tant’è che la seconda buonuscita più alta di Piazza Affari è quella che UniCredit ha versato al suo ex amministratore delegato Alessandro Profumo. L’attuale AD di Leonardo ha ricevuto dall’istituto di credito la cifra di 40,4 milioni di euro, ossia meno della metà rispetto a Romiti.

Al terzo posto di questa speciale classifica si piazza invece Matteo Arpe. Per i suoi sette anni da amministratore delegato di Capitalia il banchiere italiano ha ricevuto una buonuscita di 37,4 milioni di euro.

Ecco la top 10

  1. Cesare Romiti (Fiat): 105,3 milioni di euro;
  2. Alessandro Profumo (UniCredit): 40,4 milioni di euro;
  3. Matteo Arpe (Capitalia): 37,4 milioni di euro
  4. Luca Cordero di Montezemolo (Ferrari): 27 milioni di euro;
  5. Flavio Cattaneo (TIM): 25 milioni di euro;
  6. Paolo Cantarella (Fiat): 20 milioni di euro;
  7. Roberto Colaninno (Olivetti): 17 milioni di euro;
  8. Cesare Geronzi (Generali): 16,7 milioni di euro;
  9. Giovanni Bazoli (Intesa Sanpaolo): 15 milioni di euro;
  10. Carlo Puri Negri (Pirelli): 14 milioni di euro.

Anche se è al quinto posto di questa speciale classifica, Flavio Cattaneo è in assoluto colui che è riuscito a ottenere con più velocità l’intera cifra della buonuscita: 1 anno e 4 mesi.

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