Piano Sviluppo Rurale 2022: funzionamento e opportunità in Lombardia

Fabio Pasinetti

31 Marzo 2022 - 17:26

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Il Piano di Sviluppo Rurale, con il quale l’Italia ha recepito le direttive Ue, mira alla conservazione e allo sviluppo del settore agricolo italiano.

Piano Sviluppo Rurale 2022: funzionamento e opportunità in Lombardia

Nel 1962, con l’inaugurazione della Politica Agricola Comune (PAC), iniziò uno stretto rapporto tra l’Europa e i suoi agricoltori. I suoi obiettivi sono: migliorare la produttività, tutelare gli imprenditori agricoli e mantenere in vita l’economia rurale promuovendo l’occupazione nel settore agricolo.

In questo contesto si inserisce il Piano di Sviluppo Rurale Nazionale 2022 con il quale l’Italia recepisce le direttive comunitarie in materia. Attraverso questo provvedimento vengono messi a disposizione degli aiuti di Stato volti al settore primario.

Come funzionano gli aiuti di Stato dello sviluppo rurale

La Politica Agricola Comune interviene in diversi modi:

  • Fornisce sostegno al reddito: utilizzando pagamenti diretti che garantiscono stabilità dei redditi e ricompensano gli imprenditori agricoli per un’attività che tutela l’ambiente;
  • Adotta misure di mercato per rispondere a situazioni improvvise e difficili;
  • Sviluppa misure per il progresso rurale con programmi nazionali e regionali rispondenti alle sfide delle specifiche aree rurali

I Programmi di Sviluppo Rurale (PSR) sono finanziati dal Fondo Europeo Agricolo per lo Sviluppo Rurale (FEASR). Il PSR consiste in manovre che contribuiscono al raggiungimento degli obiettivi Ue:

  • Migliorare la competitività del settore agricolo;
  • Promuovere la gestione sostenibile delle risorse naturali e l’azione per il clima;
  • Realizzare uno sviluppo territoriale equilibrato delle economie e delle comunità rurali.

Le misure sono pensate su base nazionale o regionale e devono avere come finalità gli obiettivi specifici relativi al Piano di Sviluppo Rurale dell’Ue.

Il bilancio del FEASR per il periodo 2021-2027 ammonta a 95,5 miliardi di euro. Comprendono un contributo da 8,1 miliardi di euro dallo strumento next generation Ue per affrontare le sfide poste dalla pandemia di Covid-19.

Piano di Sviluppo Rurale di Regione Lombardia

Il Piano di Sviluppo Rurale di Regione Lombardia è un programma settennale di finanziamenti. Il Regolamento (Ue) 2020/2220 ha prorogato la durata del Piano di Sviluppo Rurale sino al 31 dicembre 2022.

In questo modo gli Stati membri possono finanziare i programmi prorogati utilizzando la dotazione per gli anni 2021 e 2022. Inoltre sono disponibili 400 milioni di euro di risorse aggiuntive, messe in campo per rispondere all’impatto della crisi pandemica.

Con 7.7 miliardi di euro sui 57 prodotti a livello nazionale, la Lombardia è la prima regione per valore della produzione agricola. Nei primi 6 mesi del 2021 l’export dell’agroalimentare lombardo, con le sue 44.688 aziende agricole, ha fatto registrare un +12,2% rispetto ai due anni precedenti.

Di seguito faremo una sintesi sulle possibilità agevolative, sui bandi ancora aperti e su quelli che usciranno nei prossimi mesi.

Bando aperto: incentivi per la costituzione di nuove aziende agricole da parte di giovani agricoltori

L’agevolazione del Piano Sviluppo Rurale sostiene l’accesso di giovani agricoltori nel settore e il ricambio generazionale. Concede un premio per il primo insediamento in qualità di titolare o legale rappresentante di un’impresa agricola. Colui che è interessato deve presentare un piano aziendale sviluppabile in due anni nei quali dovrà raggiungere i target fissati nel piano.

La domanda di agevolazione può essere presentata dal:

  • Titolare di una impresa agricola individuale;
  • Legale rappresentante di una società agricola di persone, di capitali o cooperativa.

Chi fa richiesta deve avere un’età compresa tra i 18 e i 40 anni. Inoltre deve essersi insediato per la prima volta in un’azienda agricola non più di 24 mesi prima della domanda di agevolazione.

L’agevolazione può assumere i seguenti importi:

  • € 50.000 in zone svantaggiate di montagna;
  • € 40.000 in altre zone.

Il pagamento avviene in due rate:

  • La prima pagata alla concessione del finanziamento;
  • La seconda dipende dalla conclusione del Piano Aziendale.

Bandi di prossima uscita Regione Lombardia

I bandi che saranno emessi da Regione Lombardia per il Piano di Sviluppo Rurale recepiscono le direttive Ue per il settenario 2021-2027.

Alcune agevolazioni riguarderanno la formazione e l’acquisizione di competenze. Potranno beneficiarne gli Enti Accreditati in Lombardia alla formazione professionale e il contributo sarà pari al 100% delle spese sostenute.

Un altro punto saliente di queste misure saranno gli investimenti che potranno essere effettuati con diverse finalità:

  • Per la redditività, la competitività e la sostenibilità delle aziende agricole;
  • Per la ristrutturazione o riconversione dei sistemi di irrigazione;
  • Trasformazione, commercializzazione e sviluppo dei prodotti agricoli;
  • Conservazione della biodiversità;
  • Migliore gestione delle risorse idriche;
  • Riduzione di ammoniaca in atmosfera.

I beneficiari di queste misure a sostegno del Piano Sviluppo Rurale saranno l’imprenditore agricolo individuale e le società agricole di persone, di capitali o cooperative. In alcuni casi potranno partecipare a queste agevolazioni anche persone giuridiche sia di diritto privato che di diritto pubblico. Questi finanziamenti assumono tutti la forma di contributo in conto capitale e l’ammontare varia a seconda del tipo di investimento sostenuto.

Un’altra tematica importante toccata dai bandi di prossima uscita è la conservazione della biodiversità e la salvaguardia di strutture vegetali e faunistiche come:

  • Canneti, cariceti, molineti;
  • Coperture erbacee seminaturali;
  • Razze animali locali minacciate di abbandono;
  • Varietà vegetali minacciate di abbandono;
  • Torbiere.

Un ultimo gruppo di misure è dedicato al sostegno di:

  • Gruppi operativi PEI;
  • Progetti pilota e sviluppo di innovazione;
  • Filiere corte.

Il contributo anche in questo caso è dato in forma di conto capitale ed è pari ad una percentuale variabile delle spese ammesse.

Oltre alle misure sopra elencate, i finanziamenti di prossima uscita che regione Lombardia ha pensato per il Piano Sviluppo Rurale toccano anche altri campi. In particolare ci saranno aiuti dedicati a:

  • Consulenza aziendale;
  • Promozione di prodotti agroalimentari;
  • Sviluppo di infrastrutture e servizi turistici locali;
  • Costi di impianto per forestazione e imboschimento;
  • Prevenzione dei danni alle foreste;
  • Conversione all’agricoltura biologica.

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