Piano Capricorn: così il governo spera di trovare 18 miliardi di euro

Torna d’attualità il piano elaborato dall’Ad della Cdp Fabrizio Palermo. Il progetto, si stima, potrebbe permettere al Tesoro di incassare 15-20 miliardi euro.

Piano Capricorn: così il governo spera di trovare 18 miliardi di euro

Le partecipazioni in Eni, Leonardo, Poste Italiane, Enav e Monte dei Paschi in mano al Tesoro potrebbero cambiare proprietario.

È quanto rileva Repubblica, secondo cui tramite l’attuazione del piano “Capricorn” il nuovo ministro dell’economia punterebbe a racimolare qualcosa come 18 miliardi di euro.

Piano Capricorn: in cosa consiste il progetto

Secondo le indiscrezioni riportate dalla testata, il nuovo esecutivo punterebbe al trasferimento di pacchetti azionari delle società partecipate dal Ministero dell’economia presieduto da Roberto Gualtieri alla Cassa depositi e prestiti.

Tramite questa operazione il Tesoro riuscirebbe a realizzare, almeno parzialmente, 18 miliardi di privatizzazioni.

Si tratta dei fondi che il predecessore di Gualtieri, Giovanni Tria, ha promesso a Bruxelles per tenere sotto controllo il debito pubblico. Ad oggi, come riporta un articolo a firma Sergio Rizzo, non è stato incassato neppure un euro.

Già nella prima versione del governo Conte si era parlato di questa possibilità, anche se in quel caso l’obiettivo era quello di rafforzare al Cdp per permetterle di intervenire direttamente nella vita delle società.

Piano Capricorn: i dettagli del progetto

Lo schema, messo a punto dall’Amministratore delegato della Cassa Depositi e Prestiti, Fabrizio Palermo, prevede il passaggio delle quote in Eni, Leonardo, Poste Italiane, Enav ed Mps alla Cassa.

Ci sarebbe anche il 23,6% detenuto in Enel, il cui valore dovrebbe essere di poco inferiore a 16 miliardi euro, ma in questo caso l’operazione troverebbe uno stop nella decisione di qualche anno fa dell’Antitrust di imporre alla Cdp di liberarsi del 10% della società elettrica a causa dell’incompatibilità della partecipazione in Enel e Terna.

“Il Progetto permetterebbe di lavorare con più forza sulle filiere, favorirebbe la cooperazione in Italia e all’estero tra le imprese nazionali sbloccando nuove risorse per Cdp anche per l’equity”,

ha commentato sul Sole 24 Ore Roberto Sambuco, partner dello studio Vitale & Co, già capo dipartimento allo Sviluppo economico.

Il progetto, continua Sambuco, “comporterebbe inoltre una privatizzazione secca stimata in 15/20 miliardi di euro”.

Piano Capricorn: due velocità per le società coinvolte

Sul listino di Piazza Affari, poco dopo il giro di boa, leazioni Eni salgono dell’1,07% (13,918 euro), il titolo Leonardo guadagna lo 0,71% (11,39 €) ed Mps lo 0,44% (1,59 €).

Segni meno, anche se contenuti, per Enav (-0,39% a 5,12 euro) e Poste italiane (in rosso dello 0,55% a 10,02 euro).

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