Petrolio verso nuovi record nel caos energetico

Violetta Silvestri

25 Ottobre 2021 - 15:35

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Il prezzo del petrolio aumenta ancora nel pieno della crisi energetica in corso. Mentre i future sul gas americano ed europeo avanzano, il greggio tocca nuovi record.

Petrolio verso nuovi record nel caos energetico

Il prezzo del petrolio si fa notare ancora tra le pressioni sul settore energetico che provengono da più parti.

Dall’aumento vertiginoso dei future sul gas USA ed europeo all’impennata della domanda energetica della Cina fino alla strategia dell’OPEC, con l’Arabia Saudita a dettare la linea prudente sull’offerta, il comparto oil è sotto i riflettori.

Il prezzo del petrolio ha toccato nuovi massimi: i dettagli.

Prezzo petrolio sale tra strategia e crisi del gas

Sono in aumento di oltre l’1% le quotazione di greggio. Nello specifico, alle ore 15.20 circa di lunedì 25 ottobre, i futures WTI scambiano a 85,11 dollari al barile con un +1,61% e il contratto Brent a 85,55 dollari al barile con un balzo dell’1,06%.

Nel dettaglio, il petrolio Brent è salito sopra gli 86 dollari al barile dopo che l’Arabia Saudita ha esortato alla cautela nell’incrementare l’offerta.

Il ministro dell’Energia, il principe Abdulaziz bin Salman, ha dichiarato a Bloomberg Television nel fine settimana che i produttori non dovrebbero dare per scontato l’aumento dei prezzi. Questa posizione conservatrice è stata ripresa sia dalla Nigeria che dall’Azerbaigian.

L’OPEC e i suoi alleati sono stati trattenuti nell’allentare i tagli alle forniture imposti nel 2020 per salvare i prezzi. La linea approvata è stata quella del cauto aumento di produzione.

In attesa del prossimo vertice il 4 novembre, il principe Abdulaziz ha affermato che la domanda potrebbe aumentare da 500.000 a 600.000 barili al giorno se l’inverno dell’emisfero settentrionale è più freddo del normale e le aziende passano dal gas al greggio. Tuttavia, più barili rilasciati dall’OPEC+ non sarebbero sufficienti per contenere i costi del gas in Europa e in Asia o della benzina negli USA.

Il greggio West Texas Intermediate è salito sopra gli 85 dollari al barile per la prima volta dal 2014 lunedì, segnando che la crisi energetica globale è ancora in atto.

Il petrolio è balzato nelle ultime settimane quando i prezzi del gas naturale hanno raggiunto livelli record.

L’aumento irrefrenabile del costo del gas sta rendendo ancora più attraente il greggio, che potrebbe aggiungere almeno 1 milione di barili al giorno nella domanda, secondo Goldman Sachs Group, che vede il consumo globale sul punto di tornare ai livelli pre-pandemia.

L’impennata dei prezzi dell’oro nero è solo uno degli effetti della carenza di risorse energetiche nel boom di domanda post-Covid, che sta aggiungendo pressione inflazionistica all’economia globale mentre i politici iniziano a ridurre gli stimoli.

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