Perché Musk sta per vendere il 10% delle sue azioni Tesla

Violetta Silvestri

8 Novembre 2021 - 14:36

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Elon Musk vende il 10% delle sue azioni Tesla? La risposta in un sondaggio su Twitter. Il miliardario dei veicoli elettrici è tornato in primo piano: perché vuole vendere una quota di partecipazione?

Perché Musk sta per vendere il 10% delle sue azioni Tesla

Elon Musk torna a far parlare di sé con i suoi messaggi sulla piattaforma Twitter.

Sabato 6 novembre ha chiesto ai suoi 62,7 milioni di follower se avrebbe dovuto vendere il 10% delle sue azioni Tesla, promettendo di rispettare l’esito del sondaggio. La maggioranza degli utenti ha deciso per il sì: cosa significa per Musk e perché vuole vendere una quota della sua partecipazione in Tesla?

I piani - e la questione tasse da pagare - dietro l’ultima mossa del miliardario USA che al momento sta costando cara. Il titolo è crollato oggi, lunedì 8 novembre di oltre il 4%.

Le azioni di Tesla sono scivolate del 4,2% a $
1,170 alle 14.20 circa, in calo rispetto al prezzo di $ 1,222,09 a cui hanno chiuso venerdì.

Musk venderà il 10% della sua quota in Tesla: i motivi

Il fondatore e CEO di Tesla, ha pubblicato un sondaggio sul suo profilo Twitter sabato pomeriggio, con la seguente richiesta:

“Ultimamente si parla molto di guadagni “non realizzati” come mezzo di elusione fiscale, quindi propongo di vendere il 10% delle mie azioni Tesla. Lo sostieni?”

I risultati hanno decretato la vendita visto che il 58% si è espresso a favore e il 42% contro. Ora Musk dovrà presumibilmente proseguire con il rilascio di 21 miliardi di dollari di azioni (corrispondente al 10% della sua partecipazione), stando al prezzo di chiusura di venerdì a 1.216 dollari (-0,46%).

La mossa è sembrata una risposta alla volontà politica USA. I democratici del Senato degli Stati Uniti hanno presentato una proposta per tassare le azioni dei miliardari e altri beni negoziabili per aiutare a finanziare l’agenda di spesa sociale del presidente Joe Biden e colmare quella “scappatoia” che ha permesso finora di rinviare le tasse sulle plusvalenze a tempo indeterminato.

Comprese le stock option, Musk possiede una quota del 23% in Tesla, la società automobilistica più preziosa al mondo il cui valore di mercato ha recentemente superato i 1.000 miliardi di dollari.

Secondo osservatori e analisti, indipendentemente dai risultati del sondaggio, Musk avrebbe probabilmente iniziato a vendere milioni di azioni questo trimestre. Il motivo: un’imminenza fiscale di oltre 15 miliardi di dollari.

Musk ha ricevuto opzioni nel 2012 come parte di un piano di compensazione. Poiché non prende uno stipendio o un bonus in denaro, la sua ricchezza deriva dai premi in azioni e dai guadagni legati al prezzo delle azioni di Tesla.

Il premio 2012 è stato di 22,8 milioni di azioni a un prezzo di esercizio di $ 6,24 per azione. Le azioni di Tesla hanno chiuso a $ 1.222,09 venerdì, il che significa che il suo guadagno sugli stock ammonta a poco meno di $28 miliardi.

Le opzioni scadono ad agosto del prossimo anno e visto che sono tassate come beneficio o compenso per i dipendenti, su di esse peserà il massimo livello di prelievo, ovvero il 37% più l’imposta sugli investimenti netti del 3,8%. Musk, inoltre, dovrà pagare l’aliquota fiscale del 13,3% in California, poiché le opzioni sono state concesse e per lo più guadagnate mentre era residente fiscale in quello Stato.

Sommando il tutto, l’aliquota fiscale statale e federale sarà del 54,1%. Quindi il totale delle tasse sulle sue opzioni, al prezzo attuale, sarebbe di 15 miliardi di dollari.

La mossa del sondaggio di Musk sembra essere smascherata, come un suo stesso tweet ha affermato: “Non prendo uno stipendio in contanti o un bonus da nessuna parte. Ho solo azioni, quindi l’unico modo per pagare le tasse personalmente è venderle.”

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