Perché almeno 5 milioni di italiani non faranno il vaccino contro il Covid

Alessandro Cipolla

18 Maggio 2021 - 15:56

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Per il commissario Figliuolo sono 5 milioni gli italiani che potrebbero non fare il vaccino contro il Covid: la percentuale maggiore ci sarebbe nel Nord Est, ma in tanti potrebbero rinunciare per difficoltà logistiche, derivanti dalla prenotazione o per non dover fare il richiamo durante le ferie.

Perché almeno 5 milioni di italiani non faranno il vaccino contro il Covid

In Italia 5 milioni di persone potrebbero non fare il vaccino contro il Covid, ma non sarebbe un problema dovuto solamente alla sacca di resistenza dei no-vax, di recente tornati in piazza a Roma per protestare contro l’ipotesi del green pass.

Cinque mesi dopo l’avvio della campagna vaccinale, si sta provando a capire quanti italiani alla fine non verranno immunizzati. Una domanda a cui ha tentato di rispondere il commissario straordinario Francesco Figliuolo durante un’intervista.

I no-vax nel Nord-Est del Paese sono il 18%, nelle altre Regioni siamo al 10-12% - ha spiegato il commissario Figliuolo a inizio maggio - Il fenomeno è statisticamente rilevante se sale sopra il 5%”.

Visto che in Italia sono 50 milioni gli over 16 da dover vaccinare, stando alle previsioni del generale dovrebbero essere almeno 5 milioni i cittadini che non riceveranno nemmeno una dose. Il numero finale però potrebbe essere ben maggiore.

Vaccino: perchè molti italiani non lo faranno

In Italia così come in buona parte dei Paesi occidentali, esiste uno zoccolo duro di no-vax che il commissario Figliuolo ha stimato nel 10% della popolazione, anche se nel Nord Est il numero potrebbe anche raddoppiare.

Si tratta di una fetta della popolazione difficilmente convincibile, ma i medici di base lamentano di avere a disposizione poche dosi per procedere con le somministrazioni: così facendo, si potrebbe riuscire a vaccinare alcuni dei titubanti più propensi fidarsi di chi li segue da tempo.

Leggendo i dati del Gimbe, alla scorsa settimana “il 22,6% della popolazione 70-79 anni e il 9% degli over 80 non hanno ricevuto neanche una dose”. Non tutti però sarebbero no-vax, anche se la diffidenza verso AstraZeneca specie al Sud ha portato a molte rinunce.

Per i più anziani, che sono quelli che popolano alcuni dei paesini nostrani più isolati, è forte il rischio di rimanere tagliati dal sistema della campagna vaccinale. A incidere può essere anche la difficoltà materiale a effettuare la prenotazione, specie quando non si ha nessuno che potrebbe darti una mano.

Negli Stati Uniti, dove sono più avanti di noi nelle vaccinazioni, per convincere invece i più giovani sono molte le campagne messe in atto tra cui anche una lotteria milionaria. Essendo i meno esposti alle complicazioni legate al Covid, molti non sembrerebbero avere interesse a essere immunizzati.

Il green pass da questo punto di vista potrebbe essere un forte stimolo, visto che il vaccino renderà possibile spostarsi anche all’estero e accedere a eventi sportivi e musicali oltre che a cinema e teatri.

Infine in Italia c’è anche chi, calendario alla mano, teme che facendo la prima dose a giugno o inizio luglio, poi il richiamo possa coincidere con il periodo delle ferie “guastando” così i progetti fatti.

In teoria dovrebbe essere possibile fare la seconda dose in vacanza, ma ancora la struttura commissariale non ha spiegato quelle che saranno le modalità visto che, al momento, fare il vaccino in un altro Comune è consentito solo in casi di dimostrata necessità.

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