Pensioni, ultime notizie: Quota 100 resta (ma cambia), parola del Ministro del Lavoro

Antonio Cosenza

11 Settembre 2019 - 08:15

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Riforma delle pensioni, parla il Ministro del Lavoro (Nunzia Catalfo): “Quota 100 resta, non escludo miglioramenti”.

Quota 100 non verrà eliminata”; è stato il Ministro del Lavoro - Nunzia Catalfo - a spegnere, speriamo una volta per tutte, le voci in merito ad una possibile cancellazione anticipata di Quota 100, misura cardine della riforma delle pensioni attuata dal Governo Lega-Movimento 5 Stelle.

Con il cambio di maggioranza, e l’avvicinarsi di una Legge di Bilancio per la quale bisognerà reperire il maggior numero di risorse possibili così da evitare l’aumento dell’IVA, in molti avevano pronosticato una cancellazione anticipata di Quota 100, misura in vigore fino al 31 dicembre 2021 (come stabilito dal decreto 4/2019).

Ebbene, in queste ore è intervenuto direttamente il nuovo Ministro del Lavoro - la pentastellata Nunzia Catalfo (una delle prime firmatarie del progetto relativo all’introduzione del reddito di cittadinanza)- per smentire questa ipotesi, tranquillizzando tutti coloro che nei prossimi anni hanno in programma di anticipare l’uscita dal lavoro ricorrendo a Quota 100.

Il Ministro del Lavoro assicura: “Quota 100 resta dov’è

A margine dei lavori del Senato (dove ieri è stata votata la fiducia al Governo), la Catalfo ha ribadito che non c’è alcuna possibilità che l’Esecutivo possa rivedere la durata di Quota 100.

Quota 100, così come il reddito di cittadinanza, rimane”; ha assicurato la Catalfo, la quale nei prossimi giorni avrà tempo per esaminare i dati Inps sui pensionamenti così da monitorare i risultati ottenuti dalla misura di flessibilità introdotta dal marzo scorso.

Gli ultimi dati del monitoraggio sono stati diffusi dall’Inps pochi giorni fa: come svelato dal Presidente dell’Istituto, Pasquale Tridico, le domande di anticipo sono cresciute del 20% negli ultimi tre mesi, arrivando a 176.000. Si tratta comunque di numeri inferiori alle previsioni, con un risparmio di spesa che nel 2020 potrebbe tradursi in 4 miliardi di euro.

Quota 100, il Ministro del Lavoro non ha escluso modifiche

L’analisi dei dati sarà molto importante perché indicherà al Governo la strada da seguire su Quota 100. Pur confermandola - di fatto - fino alla scadenza del 31 dicembre 2021, il Ministro Catalfo non ha escluso modifiche per la misura.

Se ci saranno dei miglioramenti da fare non ci tireremo indietro”, ha dichiarato la Catalfo, la quale quindi non ha parlato di tagli.

Ma in che modo la misura potrà essere migliorata? Le ipotesi in campo sono diverse, ma in primo luogo si cercherà di rendere Quota 100 una misura meno “maschile”. I dati, infatti, ci dicono che la maggior parte di coloro che hanno beneficiato di questo canale di accesso anticipato alla pensione sono uomini, il 73% per l’esattezza. Per le donne - per le quali nel 2020 è stata confermata la proroga di Opzione Donna - non è semplice, infatti, raggiungere i 38 anni di contribuzione richiesti dalla misura.

Ecco perché si potrebbe introdurre un bonus contributivo per ogni figlio, così da riconoscere alle donne, solamente ai fini di Quota 100, gli anni in cui hanno sospeso l’attività lavorativa per curarsi della famiglia: un progetto in cantiere già con il precedente Governo Lega-M5S che senza la crisi avrebbe visto la luce nel 2020.

Come altre ipotesi di modifica si parla anche della possibilità di rivedere il numero di finestre mobili, così da tagliare ulteriormente i costi della misura. C’è poi chi parla di un innalzamento dei requisiti, così da arrivare a Quota 102; una possibilità che - specialmente dopo le parole del Ministro del Lavoro - sembra essere piuttosto remota.

Prima di concludere è bene ricordare che in questi giorni, nonostante le rassicurazioni della Catalfo, non sono mancati gli appelli di esponenti del Partito Democratico affinché Quota 100 venga cancellata il prima possibile. L’ultimo, in ordine cronologico, è l’ex Ministro dell’Economia Pier Carlo Padoan il quale ha dichiarato che “Quota 100 è una misura che va gradualmente eliminata così da essere rimpiazzata da misure che funzionano meglio”.

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