Pensione quota 100 e lavoro occasionale: limiti e modalità

La pensione con la quota 100 impone il divieto del cumulo dei redditi da pensione con quelli da lavoro con l’esclusione di quelli derivanti dal lavoro occasionale nel limite di 5000 euro l’anno.

Pensione quota 100 e lavoro occasionale: limiti e modalità

La pensione con la quota 100 permette il pensionamento a 62 anni di età con almeno 38 anni di contributi ma pone un limite che per alcuni lavoratori è abbastanza pesante: è vietato cumulare i redditi da pensione con i redditi da lavoro.

L’unica eccezione è rappresentata dal lavoro autonomo occasionale nel limite di 5000 euro l’anno.

Rispondiamo ad un lettore di Money.it che ci scrive:

“Buongiorno,
ho inoltrato domanda per la pensione quota 100 e se l’otterrò, vorrei sapere se potrò continuare a svolgere l’attività, di un incarico da marzo 2019 a marzo 2020, come consigliere di un’organismo di vigilanza in una società pubblica, senza superare la remunerazione annuale di 5000 € lordi. Inoltre se potrò anche continuare a svolgere attività collaborativa in una associazione sportiva dilettantistica con remunerazione annuale inferiore ai 10.000 €. Se sarà regolare svolgere queste due attività di lavori occasionali vi chiedo come dovrò farmi corrispondere le quote remunerative (se con cedolino paga o con altro documento regolarmente dichiarato all’agenzia delle entrate).
Sono a disposizione per ulteriori approfondimenti e attendo vostri chiarimenti in merito. cordiali saluti.”

Pensione quota 100 e lavoro occasionale

Come anticipato, quindi, chi sceglie il pensionamento con la quota 100 non può continuare a lavorare. L’unico reddito da lavoro ammesso è quello autonomo occasionale nel limite dei 5000 euro l’anno.

Il lavoro autonomo occasionale, però, non deve essere considerato semplicemente come un lavoro che non prevede la busta paga o l’assunzione. Per essere considerato autonomo ed occasionale un lavoro deve avere le seguenti caratteristiche:

  • non essere svolto in via continuativa poiché deve avere la connotazione dell’occasionalità
  • non deve essere svolto in situazione di subordinazione oraria e nelle modalità di esecuzione.
  • il lavoratore deve avere autonomia sui tempi e sulle modalità di esecuzione del lavoro

Si deve trattare, quindi, di un lavoro episodico, quindi, e deve essere svincolato dalle esigenze di coordinamento all’attività di chi lo richiede.

Nelle due collaborazioni che lei descrive, purtroppo, l’importo massimo percepito come compenso supera largamente i 5000 euro annui consentiti nel cumulo dei redditi da pensione con la quota 100. Inoltre, non sapendo il ruolo che andrà a ricoprire con i due incarichi non so dirle se rientrino o meno nella definizione di lavoro autonomo occasionale (ma già superando i 5000 euro l’anno sono al di fuori di quanto permesso dalla quota 100).

«Se hai dubbi e domande contattaci all’indirizzo email chiediloamoney@money.it»

Argomenti:

Quota 100

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