Pensione precoci caregiver: dopo la liquidazione si può cambiare residenza?

Lorenzo Rubini

17 Dicembre 2020 - 13:32

17 Dicembre 2020 - 15:11

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La quota 41 per i lavoratori precoci caregiver richiede la convivenza con il disabile. Si può spostare la residenza una volta ottenuta la pensione?

Pensione precoci caregiver: dopo la liquidazione si può cambiare residenza?

I lavoratori precoci che hanno versato almeno 12 mesi di contributi, derivanti da lavoro effettivo, prima del compimento dei 19 anni di età, al raggiungimento dei 41 anni di contributi possono accedere alla pensione quota 41 a patto di appartenere ad uno dei profili di tutela.

Rispondiamo ad un lettore di Money.it che ci scrive:

“Buongiorno, ho percepito la pensione lavoratori precoci con quota 41 per aver lavorato oltre un anno prima dei 19 anni di età e per accudire in qualita’ di cargiver mia mamma di 88 anni da oltre 8 anni.Pur continuando ad accudire mia mamma vorrei spostare solo la mia residenza da quella di mia mamma in altro stabile. Posso farlo ora che ho percepito la pensione oppure l’Inps mi potrebbe revocare la pensione visto che per accedere alla pensione precoci (cargive) e’ necessario anche il requisito della convivenza con il parente disabile? Grazie”

Pensione quota 41 caregiver e cambio residenza

La pensione quota 41 ai caregiver richiede di assistere da almeno 6 mesi un familiare convivente con handicap grave ai sensi della legge 104 del 1992.

La residenza (in alternativa il requisito della coabitazione può essere soddisfatto anche con la richiesta della dimora temporanea iscrivendosi al registro della popolazione temporanea del Comune, ma solo si si vive in un Comune diverso da quello dell’assistito), quindi, appare un requisito obbligatorio per il diritto alla pensione con questa misura.

Esiste un messaggio dell’INS, il 1481 del 4 aprile 2018, nel quale si specifica che se dovesse venire meno l’essere caregiver per decesso dell’assistito, il diritto alla pensione non si perde se questa è stata già liquidata. Ma nulla viene specificato per eventuale cambio di residenza.

Nel caso di specie, il cambio di residenza potrebbe configurare un abuso del diritto (che lei abbia spostato la sua residenza, quindi, solo per ottenere la pensione).

Va sottolineato, in ogni caso che non esistono riferimenti normativi o legislativi che si adattino al caso in questione e proprio per questo il cambio di residenza con il familiare da assistere ancora in vita potrebbe essere considerato come un grosso punto interrogativo.

«Se hai dubbi e domande contattaci all’indirizzo email chiediloamoney@money.it»

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