Pensione molto bassa: 5 consigli per arrivare a fine mese

Elisa Corpolongo

2 Luglio 2021 - 18:14

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La pensione molto bassa può comportare dei limiti al tenore di vita, ma vediamo 5 consigli per arrivare a fine mese con un po’ più di tranquillità.

Pensione molto bassa: 5 consigli per arrivare a fine mese

La pensione è una parte importante del sostentamento economico delle famiglie italiane. Molte sono, infatti, le realtà in cui intere famiglie vivono grazie alle entrate dei nonni e alla loro pensione.

Quando l’importo della pensione è basso, a volte anche meno di 1.000 euro al mese, purtroppo bisogna fare dei sacrifici - in particolar modo se non ci sono altre entrate - ma ecco 5 consigli per arrivare a fine mese al meglio e con più tranquillità.

Pensione molto bassa: ecco come fare

La disoccupazione aumenta e così anche il costo della vita. Talvolta, anche se non c’è una famiglia da dover reggere tra figli e nipoti, la pensione bassa può essere motivo giustificato di limitazione del tenore di vita anche per chi la percepisce o per il coniuge.

In questi casi, è importante conoscere i trucchi per risparmiare non tanto nei lussi extra che potremmo permetterci se ricevessimo un introito più elevato, quanto nella gestione delle piccole spese della vita quotidiana.

I 5 consigli per arrivare a fine mese

  • Controllare quanto si spende per le utenze. A volte, infatti, è possibile ottimizzare i consumi di luce e gas non solo valutando il cambio di gestore, ma anche in modo più semplice modificando l’utilizzo che comunemente si attua delle utenze. Talvolta, infatti, ci sono molti sprechi che potrebbero essere evitati o ancora, è possibile trovare una soluzione con un gestore che ci consenta di organizzare le bollette in fasce orarie. Comunque, qualunque sia la soluzione, limitare il consumo di luce e gas potrebbe essere la prima via per stare più tranquilli sulla gestione della casa e sulle spese mensili per le utenze.
  • Fare un piano di spese primarie. Nelle spese primarie rientrano tutte quelle necessità alle quali non potremmo rinunciare, come, per esempio, la spesa. Ottimizzare i costi di spesa è possibile se si conta pedissequamente quanto si sta spendendo proprio mentre i prodotti si mettono nel carrello. Di solito, siamo abituati a entrare nel supermercato e scegliere i prodotti in base a fattori quali il gusto personale; ma in caso di necessità, appuntare su un foglio o fare un calcolo di quanto si può spendere in un mese per il cibo potrebbe essere opportuno.
  • Rinunciare alle spese secondarie. Tendenzialmente, una volta che si è fatto un calcolo delle spese primarie, si può avere un budget per le spese secondarie. Ciò vuole dire che tutto ciò che riguarda la cultura, la ristorazione, i viaggi, lo svago, l’elettronica, eccetera, dovrà essere messo in una sezione di budget appositamente dedicata. Una possibilità è quella di iniziare a spendere il budget secondario soltanto da metà mese in poi, in modo da avere disponibilità per coprire eventuali imprevisti.
  • Tenere un budget per gli imprevisti. La cifra dedicata agli imprevisti non deve per forza essere elevata, ma dipende da quanto possiamo tenere da parte e non spendere. Tenere una piccolissima somma di denaro da parte - quasi come non la possedessimo - può essere utile - oltre che per coprire imprevisti - anche per risparmiare un piccolo step alla volta.
  • Tagliare le spese che non ci servono una volta per tutte. In particolare, ci sono delle cose cui siamo forse abituati che sono nella fattispecie inutili per l’essenzialità della vita, come ad esempio, abbonamenti, riviste, tv o altro ancora.

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