Come risparmiare anche con uno stipendio di 1.000 euro al mese

È possibile risparmiare quando lo stipendio è di 1.000 euro al mese? Ecco le linee guida per seguire un piano finanziario adatto e risparmiare.

Come risparmiare anche con uno stipendio di 1.000 euro al mese

Vuoi capire come risparmiare e vivere una vita pienamente indipendente, anche con uno stipendio da 1.000 euro al mese?

Tramite una corretta pianificazione finanziaria è un obiettivo possibile. Un piano finanziario personale richiede solamente una comprensione basilare del denaro e dell’economia, uno step alla portata di tutti.

Per le mani di coloro che fanno parte della cosiddetta ‘generazione 1.000 euro’ passano, durante l’arco della loro vita, circa 500.000 euro secondo le stime.
Tramite alcuni semplici consigli si possono risparmiare e, ad esempio, dedicare parte delle proprie entrate ad un fondo pensione, così da avere un patrimonio più solido alla fine della propria vita lavorativa.

Risparmiare, anche con uno stipendio da 1.000 euro

Qualsiasi persona ha obiettivi personali a breve termine, come ad esempio fare un viaggio, o a medio termine, come comprare una macchina, o a lungo termine, come comprare un appartamento o pagare l’università ai figli. Per un progetto personale di questo tipo, tuttavia, serve denaro ed è necessario risparmiare.

Purtroppo non sembra che questa abitudine sia molto comune e le pubblicità dei “prestiti ultra rapidi” sono una prova del fatto che la decisione di spendere dei soldi sia compulsiva. I cittadini possono anche avere dei piani finanziari, ma li elaborano con informazioni falsate e contro il loro stesso interesse, indebitandosi troppo presto per l’acquisto di una casa, pagandola tutta la vita e scartando opportunità professionali e personali lontano da quella casa. E alla fine sperano che la pensione e l’aiuto della famiglia permettano loro di arrivare alla vecchiaia con una certa serenità.

Come rivoltare tale sorte? Ecco alcuni consigli da tenere a mente per risparmiare anche con uno stipendio di 1.000 euro al mese.

1- Fissa obiettivi concreti

L’importante, all’inizio, è sapere esattamente cosa si vuole ottenere. Le mete devono essere ambiziose ma allo stesso tempo realistiche e dobbiamo essere disposti a fare delle correzioni e delle migliorie con il passare degli anni.

Nel caso in cui non sia abbia già da parte un capitale, risparmiare vorrà dire raggiungere un divario positivo tra entrate e uscite. E ciò si ottiene aumentando le entrate e diminuendo i costi.
Ciascuno deve considerare le alternative a sua disposizione per agire nella maniera che si ritiene più opportuna. A cosa si è disposti a rinunciare tra gli obiettivi a breve termine per ottenere qualcosa a lungo termine e come questa decisione influisca sulla propria qualità della vita, dovrebbero essere le domande fondamentali da porsi.

2- Risparmia in modo sistematico

Molte persone guardano al risparmio come all’avanzo del proprio stipendio una volta fatti tutti gli acquisti ma non è così. Dividiamo le spese fra quelle necessarie (luce, gas, acqua, affitto o ipoteca, vestiti e cibo), sacrificabili, sebbene conferiscano un certo tenore di vita (uscire con gli amici, fare colazione al bar, uscire a cena due volte a settimana) e superflue (gli extra della palestra e la tariffa premium per il cellulare).

È vero che ci sono famiglie a cui costa arrivare alla fine del mese, ma è anche vero che ci sono persone che dicono di non poter risparmiare perché non hanno ben chiaro a cosa possono rinunciare. Pensare quanto costerebbe un bene o un servizio in termini di ore di lavoro necessarie per ottenerlo è un buon trucco da utilizzare quando bisogna stabilire se una spesa è davvero necessaria.

3 - Crea un fondo di emergenza

Bisogna prendere ogni mese l’estratto conto della banca e della carta di credito e vedere per cosa si spende il proprio denaro. Una regola molto diffusa è destinare il 50% delle nostre entrate per le spese di base, il 30% per le spese personali e il 20% restante come fondo di risparmio.

Leggi anche: Come risparmiare con la regola del 50-20-30 per la corretta gestione del bilancio familiare

È utile creare, inoltre, un fondo di emergenza utile a coprire eventuali sorprese e non doversi ritrovare a chiedere prestiti con tassi di interesse esorbitanti. Conservare in quella cassaforte l’equivalente di due o tre mesi di stipendio è certamente una buona idea.

4 - Diversifica le entrate

Non mettere tutte le uova nello stesso paniere è un principio base della finanza. Per questo, per quanto difficile sia, il consiglio è quello di avere, oltre lo stipendio, una fonte di entrate extra, che siano i proventi da investimenti, mobiliari e immobiliari, un lavoro come freelance o altro. Diversificare le nostre fonti di entrate ci permette di velocizzare i nostri piani di risparmio e renderci meno dipendenti da un solo datore di lavoro o da un solo mercato.

5 - Pensa alla pensione

Nella vita ci sono due grandi rischi finanziari: morire troppo presto o morire troppo tardi. Nel primo caso si interrompe bruscamente la fonte di entrate dalla quale possono dipendere altre persone e nel secondo potremmo ritrovarci in una situazione in cui la nostra capacità di generare denaro è molto ridotta o nulla. Perciò è importante raggiungere quanto prima una situazione in cui non dipendiamo dalle nostre entrate ma dalle nostre disponibilità e nel frattempo siamo protetti contro qualunque eventualità.

Non bisogna contare troppo sui sistemi di previdenza sociale statale, specialmente se le cose non cambiano non dobbiamo fare altro che osservare i pensionati di oggi per sapere che questo è il massimo a cui possiamo aspirare.

6 - Conta sulla forza più potente dell’universo

Allora, qual è il momento migliore per pensare alla pensione? Il prima possibile. A nostro favore ci sarà sempre la forza più potente dell’universo: l’interesse composto, ossia il risultato del reinvestire gli interessi che si ottengono per generare altri interessi. Così, se vogliamo mantenere un tenore di vita simile a quello che abbiamo avuto mentre lavoravamo dobbiamo integrare la pensione pubblica.

Nel momento in cui si decide di investire su un piano pensionistico, il tempo è il nostro primo alleato, ancor più del rendimento del piano. Anche se non è mai troppo tardi, se cominciamo il nostro piano 15 o 20 anni prima, raggiungeremo gli obiettivi senza sforzo. Indipendentemente dall’importo del nostro stipendio, in molti raccomandano di dedicare il 10% del nostro stipendio direttamente al fondo pensione.

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