Pensione indiretta: cos’è e differenza con la reversibilità

Isabella Policarpio

25 Giugno 2019 - 17:18

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Cos’è la pensione indiretta? In cosa si differenzia dalla pensione di reversibilità?

Pensione indiretta, di cosa si tratta? Che cos’è esattamente?

Dunque, la pensione indiretta altro non è che l’erogazione economica destinata ai familiari di un lavoratore defunto non ancora pensionato. Tuttavia la pensione indiretta spetta solo se il lavoratore defunto, non ancora in pensione, abbia maturato un preciso ammontare di ore settimanali prima del decesso.

La pensione di reversibilità, invece, è quella che spetta ai familiari del lavoratore defunto che, al momento della morte, era già in pensione.

Facciamo il punto su pensione indiretta e peculiarità rispetto alla pensione di reversibilità.

Pensione indiretta: cos’è e quando spetta

La pensione indiretta è quella tipologia di pensione ai superstiti che spetta ai familiari del lavoratore morto prima di andare in pensione. Tale prestazione economica viene erogata solo se il lavoratore prima della morte aveva maturato alternativamente:

  • almeno 780 ore di contributi settimanali;
  • almeno 260 contributi settimanali, dei quali almeno 156 devono essere stati maturati nei 5 anni precedenti la morte.

Pensione indiretta: chi sono i beneficiari?

La pensione indiretta, esattamente come quella di reversibilità, può essere erogata in favore:

  • del coniuge (marito o moglie) superstite anche se al momento della morte è separato;
  • dei figli che al momento della morte del genitore sono minorenni, inabili, studenti universitari e a carico dei genitori;
  • dei nipoti che alla morte del nonno o della nonna erano a loro totale carico.

In caso di coniuge superstite separato o divorziato occorre però effettuare alcune precisazioni. Quanto al coniuge separato, se all’atto della separazione il giudice aveva addebitato la separazione al coniuge poi sopravvissuto (la c.d. separazione per colpa) il diritto alla pensione indiretta nasce soltanto se il Giudice aveva riconosciuto in suo favore gli alimenti, ovverosia il diritto di ricevere una somma (di importo ridotto rispetto al c.d. assegno di mantenimento) dovuta in ragione delle condizioni economiche del tutto precarie tali da non consentirgli di avere mezzi di sostentamento.

Per quanto riguarda invece il coniuge superstite divorziato, il diritto alla pensione indiretta nasce soltanto se in sede di divorzio il Giudice aveva riconosciuto in suo favore un assegno divorzile, ovverosia il diritto di ricevere una somma di denaro periodica (normalmente mensile) con una funzione analoga a quella dell’assegno di mantenimento che viene stabilito in sede di separazione.

Se mancano il coniuge, i figli o i nipoti la pensione può essere assegnata anche ai genitori che hanno un’età inferiore a 65 anni e che non siano già, a loro volta, titolari di una pensione, sempre che alla data della morte del parente risultino a carico di quest’ultimo.

Se manca anche il genitore la pensione può essere assegnata ai fratelli (non sposati) inabili che non siano a loro volta titolari di una pensione sempre che alla data della morte del parente risultino a carico di quest’ultimo.

Pensione indiretta: gli importi

Il diritto alla pensione indiretta decorre dal primo giorno del mese successivo alla morte del pensionato o dell’assicurato ed è stabilita nella misura seguente:

  • 60% per il coniuge senza figli;
  • 80% per il coniuge con un figlio;
  • 100% per il coniuge con due o più figli.

Gli importi dei trattamenti pensionistici ai superstiti sono cumulabili con i redditi del beneficiario (coniuge, genitori fratelli e sorelle), nei limiti di cui alla tabella F, legge 8 agosto 1995, n. 335. I limiti di cumulabilità non si applicano nel caso in cui il beneficiario faccia parte di un nucleo familiare con figli minori, studenti o inabili.

Pensione indiretta: come fare domanda?

Per ottenere la pensione indiretta occorre fare domanda online sul portale dell’Inps, attraverso il servizio dedicato. In alternativa si può contattare il call center al numero 803 164 (gratuito da rete fissa) oppure 06 164 164 da rete mobile.

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