Pensione di vecchiaia a 67 anni: perché con 20 anni di contributi non spetta?

Lorenzo Rubini

9 Febbraio 2021 - 15:01

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La pensione di vecchiaia a 67 anni non sempre è accessibile da chi ha versato 20 anni di contributi.

Pensione di vecchiaia a 67 anni: perché con 20 anni di contributi non spetta?

Si è portati, erroneamente, a pensare che per accedere alla pensione a 67 anni basti aver versato almeno 20 anni di contributi, ma non sempre è così. Ci sono, infatti, delle accezioni alla misura che richiedono anche un terzo requisito per poter accedere.

Rispondiamo ad un lettore di Money.it che ci scrive:

“Salve ho visto un Vs articolo sul web che parlava di età pensionabile e volevo gentilmente porre un quesito :
Mia moglie ha 59 anni e contributi lavorativi da commerciante da giugno 1996 il sito INPS la colloca in pensione all’età di 72 anni., ecco volevo gentilmente chiedere se può andare in quiescenza a 67 anni. Grazie e cordiali saluti.”

Pensione a 67 anni

Anche se nella generalità dei casi per accedere alla pensione di vecchiaia sono sufficienti 20 anni di contributi al compimento dei 67 anni di età, questo è valido solo per chi ha un calcolo della pensione con il sistema misto, in parte contributivo ed in parte retributivo.

Questo significa, quindi, che solo per chi ha contributi versati prima del 1996 al compimento dei 67 anni viene liquidata la pensione di vecchiaia solo nel rispetto del requisito contributivo dei 20 anni.

Per chi, invece, ricade nel sistema contributivo puro e non ha, quindi, contributi versati prima del 1 gennaio 1996, è richiesto oltre all’età e ai contributi anche un terzo requisito da soddisfare, quello dell’importo dell’assegno previdenziale.

Per le pensioni di vecchiaia liquidate nel contributivo puro è necessario che l’importo dell’assegno previdenziale spettante sia pari o superiore a 1,5 volte l’importo dell’assegno sociale (che per il 2021 è pari a circa 460 euro; si parla quindi di una pensione che non può essere inferiore a 690 euro mensili).

Se l’importo della pensione spettante, poi, è inferiore a questo limite fissato, si potrà accedere al pensionamento al compimento dei 71 anni (più eventuale adeguamento per speranza di vita Istat) quando la pensione contributiva non richiede più il rispetto del limite di importo.

Molto probabilmente, quindi, nel caso di sua moglie l’assegno previdenziale spettante non risponde al requisito di importo e proprio per questo il pensionamento le viene fatto slittare al compimento dei 71 anni più adeguamenti. In ogni caso a sua moglie mancano per il raggiungimento dei 67 anni ancora diversi anni durante i quali versando contributi potrebbe superare il limite imposto.

«Se hai dubbi e domande contattaci all’indirizzo email chiediloamoney@money.it»

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