Pensione di vecchiaia a 56 o 67 anni: conviene versare i contributi volontari?

Per accedere alla pensione di vecchiaia, sia essa anticipata per invalidi che ordinaria, conviene il versamento dei contributi volontari?

Pensione di vecchiaia a 56 o 67 anni: conviene versare i contributi volontari?

I contributi volontari sono un istituto messo a disposizione dall’INPS per permettere ai lavoratori di incrementare l’assegno pensionistico spettante o per raggiungere i requisiti di pensionamento. Vediamo se conviene versarli per il raggiungimento della pensione di vecchiaia, sia essa ordinaria che anticipata per invalidi.

Rispondiamo ad un lettore di Monay.it che scrive:

“Buona sera... mia moglie prende l’assegno d’invalidità assistenziale...Dopo anni che non riusciva più a lavorare, lavorava con me coadiuvante, si è dimessa dal posto di lavoro nel 2013. Finalmente nel 2016 abbiamo scoperto cosa aveva, e una efficace terapia l’aveva rimessa in sesto. Nel 2018, purtroppo, ha avuto un peggioramento che l’ ha portata all’invalidità. Facendo dei controlli ci siamo accorti che le mancano 18 settimane di contributi volontari per arrivare ai 20 anni. Lei ora ha 51 anni, è consigliabile versare tre anni di contributi volontari per avere la pensione anticipata oppure versare solo le 18 settimane che mancano. Grazie in anticipo”

Pensione di vecchiaia con contributi volontari

Non capisco perché parla di 3 anni di contributi volontari per raggiungere la pensione anticipata. Se a sua moglie mancano 18 settimane di contributi per raggiungere i 20 anni necessari, versando altri 3 anni, supera di poco i 22 anni di contributi che a poco le servirebbero per accedere alla pensione anticipata.

Se si riferisce alla pensione di vecchiaia anticipata per lavoratori invalidi, sua moglie potrebbe accedervi solo nel caso che la percentuale di invalidità riconosciuta fosse pari o superiore all’80%.

La pensione in questione, per le donne con invalidità nei limiti sopra descritti, è accessibile con 56 anni di età (per gli uomini ne sono richiesti 61) e con almeno 20 anni di contributi maturati.

Per la decorrenza del trattamento pensionistico, invece, è necessario attendere una finestra di 12 mesi per i lavoratori dipendenti (settore privato) e di 18 mesi per lavoratori autonomi, dal raggiungimento dei requisiti di accesso.

Se sua moglie non rientra nei requisiti richiesti per accedere a questa misura potrà accedere alla pensione di vecchiaia al compimento dei 67 anni sempre in presenza di almeno 20 anni di contributi.

A mio avviso, in conclusione, per la situazione contributiva di sua moglie, basta versare le 18 settimane di contributi che le permetteranno di arrivare ai 20 anni di contributi minimi richiesti, indipendentemente dal fatto che acceda alla pensione per invalidi a 56 anni o a quella ordinaria al compimento dei 67 anni.

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Pensione

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