Pensione di reversibilità: quando spetta al figlio invalido?

Lorenzo Rubini

15 Marzo 2021 - 07:41

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La pensione di reversibilità, in alcuni casi, può spettare anche ai figli invalidi ma solo se in possesso di determinati requisiti.

Pensione di reversibilità: quando spetta al figlio invalido?

La pensione di reversibilità è la prestazione economica che viene erogata ai familiari superstiti del pensionato venuto a mancare. Primo beneficiario della misura è il coniuge, se in possesso dei requisiti, ma in alcuni casi specifici spetta anche ai figli che soddisfino determinate condizioni.

Rispondiamo ad un lettore di Money.it che ci scrive:

“Buondì sono invalido al 100% senza fissa dimora attualmente, con residenza nella casa comunale. sto aspettando se mi danno una casa popolare il mio ISEE è di 1750 molto basso. Ho diritto alla reversibilità dei miei genitori?! Per pietà mi rispondete!! Sono in mezzo ad una strada attualmente!”

Pensione di reversibilità figli invalidi

Per averer diritto alla pensione di reversibilità i figli maggiorenni non studenti devono rispettare alcune condizioni: l’inabilità assoluta a svolgere qualsiasi tipo di lavoro, la non autosufficienza economica ed il mantenimento abituale da parte del pensionato deceduto.

Cerchiamo di analizzare nel dettaglio i requisiti per capire se rientra nel diritto.

Primo e fondamentale requisito richiede che il figlio maggiorenne sia totalmente e assolutamente inabile a svolgere qualsiasi attività lavorativa a causa di infermità fisica o mentale. L’unica attività lavorativa concessa è quella con orario non superiore alle 25 ore settimanale che sia svolta solo ed esclusivamente con finalità terapeutica.

La cosa fondamentale, però, è che l’inabilità lavorativa sussista al momento del decesso del genitore: se al momento del decesso, per esempio, sussiste invalidità in misura inferiore al 100% ma successivamente alla morte viene riconosciuto un aggravamento la pensione di reversibilità non spetta. E’ inoltre indispensabile che il figlio inabile, sempre al momento del decesso fosse a carico del genitore.

Anche nel caso del figlio coniugato è necessario che, non avendo il coniuge i mezzi di sussistenza per il mantenimento, sia fiscalmente a carico del genitore pensionato prima del decesso per avere diritto alla prestazione.

In ogni caso è necessario dimostrare anche che il genitore deceduto concorreva in maniera continuativa e rilevante al mantenimento del figlio inabile superstite: in caso di convivenza non si deve dimostrare il mantenimento abituale, in caso, invece, di residenza diversa l’accertamento avviene attraverso la comparazione del reddito del genitore con quello del figlio.

Nel suo caso, quindi, se al momento del decesso dei genitori risultava essere a loro carico, era in possesso dell’invalidità al 100% ed è dimostrabile che a mantenerla erano i suoi genitori può richiedere la pensione di reversibilità; in caso contrario, invece, non le spetta.

«Se hai dubbi e domande contattaci all’indirizzo email chiediloamoney@money.it»

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