Pensione di reversibilità ai conviventi: non sono equiparati ai coniugi

Lorenzo Rubini

23 Giugno 2021 - 14:00

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La pensione di reversibilità spetta soltanto ai familiari superstiti del pensionato deceduto.

Pensione di reversibilità ai conviventi: non sono equiparati ai coniugi

La pensione di reversibilità è un’erogazione previdenziale che l’INPS dispone nei confronti dei familiari superstiti del pensionato che viene a mancare. Tale pensione spetta, in primis, al coniuge, ma in alcuni casi i beneficiari possono essere anche i figli, i nipoti o fratelli e sorelle a carico del pensionato che è venuto a mancare.

Rispondiamo ad una lettrice di Money.it che ci scrive:

“Buongiorno, vorrei sapere se dopo 44 anni di convivenze e due figli esiste la possibilità di avere diritto alla reversibilità della pensione in caso di morte di uno dei due, ed eventualmente in che proporzione. Grazie.”

Pensione di reversibilità, no ai conviventi

La pensione di reversibilità non spetta ai conviventi more uxorio, anche se hanno avuto figli in comune. Non conta, per la legge, il legame affettivo ma solo quello matrimoniale. Ed il convivente non è equiparato al coniuge.

La pensione di reversibilità spetta solo ai familiari superstiti, moglie, marito, figli, eventualmente nipoti, fratelli e sorelle, in alcuni casi anche i genitori, ma non il convivente. E poco importa che il convivente sia il genitore di figli, poco importa che il convivente sia stato compagno di una vita che abbia condiviso gioie e dolori, che abbia sostenuto in ricchezza in povertà, senza il vincolo del matrimonio la pensione di reversibilità non spetta.

E neanche la recente Legge Cirinnà ha fatto nulla al riguardo, equiparando ai coniugi le unioni civili ma non i conviventi che, quindi, nei confronti della previdenza rimangono alla stregua di amici.

Dopo 44 anni di convivenza e con due figli insieme, il mio consiglio per garantire un sostentamento a colui che sopravvivrà all’altro è quello di piegarsi al matrimonio poichè se anche i figli hanno compiuto i 26 anni si rischia che l’eventuale pensione di reversibilità vada perduta e non spetti a nessuno.

Sicuramente è una legge ingiusta che andrebbe rivista, proprio alla luce del fatto che negli ultimi decenni la composizione delle famiglie tipo sta cambiando e sempre più coppie optano per la convivenza, ma al momento la normativa al riguardo prevede questo e se non si vuole rischiare di perdere quello che, di fatto, è un diritto acquisito, conviene piegarsi e «conformarsi».

«Se hai dubbi e domande contattaci all’indirizzo email chiediloamoney@money.it»

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