Pensione anticipata: se smetto di lavorare prima quando la liquidano?

Lorenzo Rubini

11 Giugno 2021 - 14:29

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Se si decide di smettere di lavorare prima di raggiungere i 42 anni e 10 mesi di contributi, quanto tempo bisogna attendere per la liquidazione dell’assegno?

Pensione anticipata: se smetto di lavorare prima quando la liquidano?

In ambito previdenziale molti lavoratori non hanno ben chiaro il funzionamento dell’uscita dal mondo del lavoro. La pensione, infatti, è ottenibile solo da chi riesce a soddisfare i requisiti richiesti dalle differenti misure che la permettono, sia essa anticipata o di vecchiaia.

Rispondiamo ad un lettore di Money.it che ci scrive:

“Gentile Redazione di Money.it,
Vorrei chiedere il vostro gentile supporto per capire quale potrebbe essere la finestra di uscita per accedere alla pensione.
Ho un totale di 33 anni di contributi versati come dipendente e 55 anni di età
In buona sostanza se decidessi di lavorare ancora altri 7 anni, quindi fino a 62 e con 40 anni di contributi e poi di ritirarmi, quanto tempo intercorrerebbe sino alla percezione del primo assegno?
E quale ipoteticamente potrebbe essere la perdita in termini percentuali sull’assegno, uscendo prima del termine previsto?
Grazie mille e Cordiali Saluti”.

Pensione smettendo di lavorare prima

In base all’attuale normativa, e senza sapere come potrebbe variare nei prossimi anni, le dico che smettendo di lavorare a 62 anni, pur avendo maturato 40 anni di contributi, non avrebbe diritto di accesso ad alcun anticipo pensionistico.

La quota 100, infatti, che le permetterebbe l’accesso, è in scadenza il 31 dicembre 2021 e non sarà prorogata. Non si sa quali possono essere eventuali misure che ne prenderanno il posto né ci è dato sapere se saranno strutturali o sperimentali e proprio per questo non è possibile fare progetti previdenziali a lungo termine a meno che gli stessi non si basino su misure attualmente in vigore per le quali non è prevista scadenza, come ad esempio la pensione anticipata ordinaria o la quota 41 precoci.

Nella condizione che descrive, quindi, lasciando il lavoro a 62 anni avrebbe decorrenza della pensione solo al raggiungimento dell’età anagrafica richiesta per accedere alla pensione di vecchiaia (che attualmente è di 67 anni ma che nei prossimi 7 anni potrebbe essere modificata al rialzo).

Discorso diverso, invece, se decidesse di smettere di lavorare al raggiungimento dei 42 anni e 10 mesi di contributi (all’incirca, quindi, al compimento dei 65 anni) poiché in quel caso avrebbe diritto alla decorrenza dell’assegno fin da subito (dopo l’attesa dei 3 mesi di finestra dal raggiungimento del requisito contributivo).

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