Pensione anticipata: dopo la riforma del 2022 sarà ancora possibile?

Lorenzo Rubini

2 Gennaio 2021 - 15:17

7 Gennaio 2021 - 12:39

condividi
Facebook
twitter whatsapp

Cosa accadrà dopo la riforma previdenziale del prossimo anno? La pensione anticipata ordinaria sarà ancora possibile?

Pensione anticipata: dopo la riforma del 2022 sarà ancora possibile?

Le continue riforme previdenziali che inseriscono nuove misure pensionistiche oltre a destabilizzare creano anche molta confusione nei lavoratori che non hanno mai certezza nelle possibilità future di quiescenza.

Rispondiamo ad una lettrice di Money.it che ci scrive:

“Buonasera,
Ho 60 anni compiuti a maggio 2020 e lavoro nel settore privato. Maturerò il diritto alla pensione anticipata nel mese di novembre 2022 e potrò andare in pensione con decorrenza dal primo marzo 2023 come da legge Fornero.Da gennaio 2022 ci sarà la nuova riforma delle pensioni; sarà ancora in vigore la legge Fornero e potrò quindi usufruire della pensione anticipata con 41 anni e 10 mesi di lavoro?
Inoltre ho già maturato anche il diritto all’opzione donna a maggio 2018 con decorrenza primo giugno 2019. Quindi potrei eventualmente andare in pensione con questa opzione in qualsiasi momento . Ma se l’opzione donna che scade a dicembre 2021 non verrà prorogata nel 2022 potrò usufruire sempre di questo diritto già maturato? E se sì quanto tempo prima devo fare la domanda per la pensione opzione donna? Grazie. Cordiali saluti”

Pensione anticipata dopo il 2021

La riforma che dovrebbe essere varata il prossimo anno in ambito previdenziale dovrebbe provvedere soltanto ad inserire nel sistema pensionistico italiano una misura che vada a lenire gli effetti della scadenza della quota 100.

Non si sta, infatti, parlando di una riforma strutturale che vada in qualche modo a toccare le misure attualmente in vigore e previste dalla legge Fornero.

In quest’ottica, quindi, appare lecito pensare che la pensione anticipata ordinaria, ottenibile con 41 anni e 10 mesi di contributi per le donne e con un anno di contributi in più per gli uomini, rimarrà in vigore fino a quando non vengano attuate riforme che vadano in qualche modo a sopprimere l’attuale legge che regola la previdenza.

In ogni caso, visto che in Italia tutto può essere, lei avrebbe anche da giocare la carta del pensionamento con l’opzione donna: per questa misura, infatti, avendo raggiunto i requisiti di accesso dal 2018 è intervenuta la cristallizzazione del diritto che le permette il pensionamento in qualsiasi momento successivo all’apertura della finestra (2019).

Tale diritto rimarrebbe invariato anche se, dopo la proroga del 2021 che permette l’accesso a chi ha raggiunto i requisiti entro la fine del 2020, la misura non dovesse essere più prorogata.

«Se hai dubbi e domande contattaci all’indirizzo email chiediloamoney@money.it»

Argomenti

Iscriviti alla newsletter

Money Stories