Pensione a 67 anni: non a tutti spetta la minima

Lorenzo Rubini

26 Maggio 2021 - 12:25

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Per andare in pensione a 67 anni è necessario aver accumulato almeno 20 anni di contributi, altrimenti la pensione non spetta.

Pensione a 67 anni: non a tutti spetta la minima

Molto spesso nel parlare di previdenza si fa molta confusione. Soprattutto quando si parla di pensione minima. Molti lavoratori, infatti, pensano che al compimento dei 67 anni tutti hanno diritto alla pensione minima, anche in assenza del requisito contributivo. Ma non è proprio così ed è bene capirlo quando è possibile ancora, correre ai ripari.

Rispondiamo ad un lettore di Money.it che ci scrive:

“Salve io ho lavorato prima del 1996 ed ho anche un anno di leva militare del 1995 sono del 66 non so quanti contributi ho ancora ma se con età 67 non riesco a maturare i contributi, vado con quella minima, e i contributi non contano? Grazie”

Pensione a 67 anni

La pensione di vecchiaia spetta soltanto ai lavoratori che raggiungono i 20 anni di contributi al compimento dei 67 anni di età. In alcuni casi il diritto alla pensione a 67 anni si raggiunge anche con soli 15 anni di contributi (ma in questo caso è necessario avere dei requisiti contributivi ben precisi che coinvolgono una platea molto ristretta di lavoratori).

Se non si raggiungono i 20 anni di contributi la pensione non spetta, neanche quella minima. La pensione minima, infatti, altro non è che l’integrazione al trattamento minimo (per il 2021 515 euro) che spetta a chi, pur avendo versato 20 anni di contributi, si vedere liquidare una pensione dall’importo molto basso che, appunto, viene integrato al minimo.

In alcuni casi la pensione può spettare a chi non raggiunge i 20 anni di contributi ma solo nel caso che non si possiedano contributi versati prima del 1996; in questo caso la decorrenza del trattamento scatta solo a partire dai 71 anni (più eventuale aumento per adeguamento all’aspettativa di vita ISTAT).

E’ sbagliato, quindi, pensare che i contributi non contano e che «tanto la pensione minima spetta lo stesso» perché è pur vero che esiste l’assegno sociale, ma per averne diritto si deve essere davvero nullatenenti (ed avere un coniuge che lavora o percepisce una pensione esclude dal diritto di poterlo richiedere). Proprio per questo motivo sono moltissimi i lavoratori che arrivando alla soglia dei 67 anni si rendono conto di non avere diritto a nulla.

Il mio consiglio nel suo caso, è quello di verificare il reale numero di anni di contributi maturati per capire se, al compimento dei 67 anni, avrà diritto ad un trattamento pensionistico e in caso contrario provvedere magari versando contributi volontari che le possano garantire almeno l’accesso alla cosiddetta pensione minima.

«Se hai dubbi e domande contattaci all’indirizzo email chiediloamoney@money.it»

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