Pensione a 61 anni e 7 mesi usurante: ecco quando spetta

Lorenzo Rubini

25 Maggio 2021 - 13:56

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Ai lavoratori usuranti che svolgono la mansione faticosa da almeno 7 anni è consentito accedere alla pensione a 61 anni e 7 mesi.

Pensione a 61 anni e 7 mesi usurante: ecco quando spetta

Per chi svolge un lavoro particolarmente faticoso è prevista una possibilità di pensionamento, di cui raramente si parla, con la quota 97,6. Vediamo quando questo tipo di pensionamento spetta a chi lavora di notte rispondendo alla domanda di un lettore di Money.it che ci scrive:

“Buonasera, faccio una domanda sulla possibilità di pensionamento.Avrò 59 anni il 14 agosto 2021 con 37 anni di contributi versati regolarmente, non ho Lavoro precoce (per 2 settimane) faccio lavoro turnista nella solita azienda da 35 anni e mezzo, gli ultimi 3,5 anni ho superato 72 notti anno, quando potrò andare in pensione continuando a fare le mie 72 notti anno? Grazie in anticipo cordiali saluti”

Pensione a 61 anni e 7 mesi

Per coloro che rientrano nei lavori usuranti vi è la possibilità di pensionamento con la quota 97,6. Chi svolge lavoro notturno rientra nel lavoro usurante se lavora in turni di almeno 6 ore tra la mezzanotte e le 5 del mattino per almeno 64 notti l’anno o per coloro che lavorano tutto l’anno lavorativo per almeno 3 ore, tutte le notti, nell’intervallo tra la mezzanotte e le 5 del mattino.

L’accesso alla quota 97,6 per i lavoratori notturni è regolata in base alle notti di lavoro svolte durante l’anno e nello specifico spetta con:

  • 61 anni e 7 mesi con almeno 35 anni di contributi ed il raggiungimento della quota 97,6 per chi ha almeno 78 anni l’anno
  • 62 anni e 7 mesi di età ed almeno 35 anni di contributi con il raggiungimento della quota 98,6 per chi ha notti tra 72 a 77 l’anno
  • 63 anni e 7 mesi di età ed almeno 35 anni di contributi con il raggiungimento della quota 99,6 per chi ha notti tra 64 a 72 l’anno.

Per il riconoscimento del lavoro usurante è necessario aver svolto la mansione (nel suo caso aver lavorato di notte) per almeno 7 anni nei 10 anni che precedono la pensione o per la metà della vita lavorativa.

Nel suo caso, con 72 notti l’anno negli ultimi 3 anni e mezzo (ma se comunque ha fatto turni per 35 anni potrebbe rientrare con la metà della vita lavorativa), è necessario che continui a lavorare con questo numero di notti l’anno per almeno altri 3 anni e mezzo e che raggiunga i 62 anni e 7 mesi.

In questo caso in poco più di 3 anni e mezzo potrebbe raggiungere i requisiti di pensionamento, in alternativa dovrebbe raggiungere i 42 anni e 10 mesi di contributi necessari per la pensione anticipata ordinaria.

«Se hai dubbi e domande contattaci all’indirizzo email chiediloamoney@money.it»

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