Pensione 41 anni di contributi per disoccupato: i requisiti

Lorenzo Rubini

6 Maggio 2021 - 16:55

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In quali casi un lavoratore disoccupato può accedere alla pensione anticipata con soli 41 anni di contribuiti?

Pensione 41 anni di contributi per disoccupato: i requisiti

La pensione anticipata si raggiunge alla maturazione dei 42 anni e 10 mesi di contributi per gli uomini e 41 anni e 10 mesi di contributi per le donne. In alcuni casi, però, i lavoratori possono raggiungere il diritto al pensionamento anche con 41 anni di contributi.

Rispondiamo ad una lettrice di Money.it che ci scrive:

“Buongiorno.
Sto cercando informazioni per mio papà dato che lui non è pratico con internet.
Lui ha 60 anni (effettivi il 16 maggio 2021) ad oggi ha 40 anni e 6 mesi di contributi(anche precoci effettuati prima dei 19 anni di età e per almeno 12 mesi) al momento da dicembre 2020 percepisce naspi (è stato lasciato a casa con lo scadere del contratto di lavoro di 6 mesi che aveva) e reddito di cittadinanza (totale delle 2 sono 545€).
Vorrei capire che possibilità di andare in pensione nel 2022 potrebbe avere...pensione anticipata? Precoce? Quota 41? Help!”.

Pensione con 41 anni di contributi

A rendere possibile il pensionamento con 41 anni di contributi è la pensione precoci quota 41 che, appunto, è riservata ai soli lavoratori precoci, ovvero coloro che hanno versato almeno 12 mesi di contributi derivanti da lavoro effettivo prima del compimento dei 19 anni di età.

Ma non basta, la pensione quota 41 richiede che il lavoratore precoce appartenga anche ad un profilo tutelato, ovvero che debba essere disoccupato, invalido, caregiver, usurante o gravoso.

Nel caso dei lavoratori disoccupati, inoltre, è necessario che la disoccupazione sia a seguito di licenziamento, anche collettivo e che il lavoratore abbia terminato di fruire, da almeno 3 mesi, dell’intera indennità di disoccupazione spettante.

La normativa della quota 41, quindi, non permette l’accesso al lavoratore disoccupato a seguito di scadenza di un contratto a termine rinnovato ma solo a seguito di licenziamento.

Nel caso di suo padre, purtroppo, da quello che lei ci scrive è disoccupato a causa della scadenza di un contratto a termine non rinnovato ed in questo caso la pensione quota 41 non è accessibile proprio per quanto previsto dalla normativa.

Di fatto, quindi, l’unica possibilità di anticipo rispetto alla pensione di vecchiaia a 67 anni, stante l’attuale normativa, della pensione per suo padre è quella di raggiungere i 42 anni e 10 mesi di contributi necessari per raggiungere la pensione anticipata ordinaria.

«Se hai dubbi e domande contattaci all’indirizzo email chiediloamoney@money.it»

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