PIL Italia 2020: per Moody’s -0,5% causa coronavirus

Moody’s ha tagliato drasticamente le stime di crescita per l’Italia per tutto il 2020

PIL Italia 2020: per Moody's -0,5% causa coronavirus

Come temuto, Moody’s ha tagliato le stime di crescita per l’Italia. Secondo l’agenzia di rating, è ormai certo che la nostra economia finirà in recessione nel primo quarto del 2020 e che la flessione si estenderà per tutto l’anno. L’Italia è il Paese europeo al momento più colpito dall’epidemia di coronavirus.

Moody’s taglia stime di crescita per l’Italia

Moody’s ha tagliato le stime sul PIL a -0,5% per il 2020, contro il +0,5% inizialmente previsto. Nello scenario peggiore, quest’anno il prodotto interno lordo potrebbe scendere anche dello 0,7%. Contemporaneamente Moody’s ha alzato però le stime sul 2021 a +1,2% dallo 0,7% precedente.

L’epidemia di coronavirus è concentrata in Lombardia, Veneto ed Emilia Romagna, le province che contribuiscono a più del 40% al prodotto interno lordo italiano”, ha scritto l’agenzia in un comunicato. Moody’s ha spiegato che “chiusure e limitazioni del movimento in queste Regioni avranno un impatto significativo sulla crescita economica”.

Moody’s aveva già annunciato alla fine di febbraio il focus sull’Italia, quando l’epidemia di Covid-19 stava cominciando ad assumere tratti particolarmente foschi nel Paese. In quell’occasione, comunque, l’agenzia aveva comunicato che al peggioramento della situazione non sarebbe comunque seguito un taglio del rating.

Coronavirus, PIL 2020 negativo per l’Italia

Lo scenario italiano, secondo l’agenzia, è decisamente peggiore rispetto a quello delle altre economie del G20, che nonostante il taglio cresceranno del 2,1%, anche se “l’incertezza rimane insolitamente elevata”. Per questo Moody’s si aspetta dalle banche centrali “una posizione più semplice” e che si rafforzino “le misure fiscali”.

In ogni caso è ormai quasi certa la recessione tecnica dell’Italia, che tecnicamente si verifica quando si registrano due trimestri negativi consecutivi. E il Paese ha chiuso il 2019 con una flessione del -0,3%.

All’inizio di marzo era stata già l’OCSE a mettere in guardia sulla situazione italiana, tagliando le stime di crescita dallo 0,4% allo 0,0%. Una stima comunque più generosa di Moody’s, secondo cui l’Italia non riuscirà a riprendersi dal colpo per tutta la durata del 2020.

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