Ondata Covid, l’Italia farà la fine della Germania? Cosa dicono gli esperti

Alessandro Cipolla

19 Novembre 2021 - 16:29

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In Italia c’è la possibilità che la quarta ondata Covid possa far aumentare i contagi e i ricoveri come in Germania? Secondo alcuni esperti il rischio sarebbe alto.

Ondata Covid, l'Italia farà la fine della Germania? Cosa dicono gli esperti

La quarta ondata Covid sospinta dalla variante Delta si sta abbattendo sull’Europa con una veemenza difficilmente pronosticabile fino a pochi mesi fa. Giusto per dare l’idea della situazione, nell’ultima settimana sono stati 2 milioni i nuovi casi e 28.000 i morti nel Vecchio Continente.

Drammatica è la situazione soprattutto in Germania e Austria, ma anche nell’Est Europa e nei Balcani il virus sembrerebbe correre incontrollato anche in virtù del basso tasso di vaccinazioni in quei Paesi.

In Italia invece i contagi stanno aumentando ma la situazione sanitaria appare essere ancora sotto controllo, tanto che lunedì tutte le Regioni saranno nuovamente bianche.

Gli esperti però osservando la nostra curva epidemiologica sono abbastanza pessimisti: nelle prossime settimane appare scontato che ci saranno dei cambiamenti di colore con Friuli Venezia Giulia, Marche e Provincia Autonoma di Bolzano destinate alla zona gialla.

Vista l’intensità di questa quarta ondata e il sostanziale caos che si è creato nella sempre ammirata Germania, il Governo sarebbe sul punto di mettere in campo ulteriori misure restrittive che però dovrebbero riguardare soltanto i non vaccinati.

Ma l’Italia rischia di vedere peggiorare la propria situazione fino ai livelli della Germania? Guardando l’allarmismo che circola tra i Presidenti di Regione e il pessimismo degli esperti, la situazione nelle prossime settimane potrebbe precipitare anche da noi.

Quarta ondata Covid: Italia come la Germania?

Nelle ultime 24 ore in Germania si sono registrati 58.768 nuovi casi Covid e 207 morti. In Italia invece il bollettino ha parlato di 10.645 contagi e 69 decessi. Per quanto riguarda i vaccini, noi abbiamo immunizzato il 77% del totale della popolazione contro il 67% di Berlino.

Secondo Andrea Crisanti il nostro numero di morti è troppo alto se rapportato al dato dei contagi, ipotizzando così che i nuovi casi siano altamente sottostimati nel nostro Paese. C’è da dire che anche il Robert Koch institut ha fatto intendere che gli infetti giornalieri potrebbero essere molti di più in Germania.

A prescindere dai numeri reali, per Crisanti a breve anche in Italia si potrebbe raggiungere un picco simile a quello tedesco: “Non ci voleva un genio per capire che eravamo protetti perché ci siamo immunizzati più tardi”.

In sostanza per il popolare virologo visto che in Italia il gran numero di vaccini sono stati fatti tra fine primavera e inizio estate, considerando che la protezione viene scemando dopo sei mesi presto potremo ritrovarci maggiormente “scoperti” come sta avvenendo ora in Germania dove i non vaccinati sono comunque di più rispetto a noi.

Per evitare un nuovo picco in Italia si dovrebbe accelerare con la terza dose, una soluzione condivisa anche da Andrea Casadio, un medico-giornalista che sul parallelo Italia-Germania ha dedicato un approfondimento sul quotidiano Domani sottolineando come “la nostra situazione epidemica non è così differente da quella tedesca”.

Quello che sta accadendo in Germania potrebbe accadere anche da noi? Temo di sì - ha spiegato Casadio - Come evitarlo? Bisogna vaccinare il numero più alto di persone possibile, fare la terza dose a chi è vaccinato, e non allentare le misure del green pass”.

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