Le borse festeggiano possibile slittamento rialzo tassi FED almeno fino a dicembre. Dollaro e oro in rafforzamento. Cosa aspettarsi questa settimana.
La settimana è stata all’insegna dei dati occupazionali americani dopo il recente meeting al Jackson Hole. Variazioni percentuali apparentemente trascurabili, fatta eccezione per il petrolio, che non rendono giustizia ad un ottava movimentata.
Europa trainata dal tema bancario che ha visto John Cryan - CEO della Deutsche Bank - pressare Bruxelles sul cambiamento di alcuni parametri di Basilea 3 ed un incoraggiamento alle fusioni per l’intero settore.
Si vocifera già di un possibile accordo tra due delle principali banche tedesche: Deutsche Bank e Commerzbank, fin ora smentito. Ne giovano l’Eurostoxx Banks ed il FTSE Mib che questa settimana sovraperformano l’indice tedesco.
Sul fronte economico la situazione rimane preoccupante. Il Core CPI di agosto dello 0,8% registra un ripiegamento rispetto allo 0,9% di luglio. Non si esclude rafforzamento del QE per il 2017.
Variazione settimanale
| EUR/USD | -0,21% | Oro | +0,31% |
| Petrolio (Crude) | -6,11% | ||
| SP500 | +0,5% | ||
| Nasdaq | +0,4% | ||
| Nikkei 225 | +1,93% | ||
| Dax | +1,84% | ||
| FTSE Mib | +2,25% | ||
| Euro Stoxx Banks | +7% | ||
| Bund Fut. | +0,34% | ||
| T-Bond Fut. | +0,33% |
Il punto sugli Stati Uniti e il rialzo dei tassi
Scenario diverso sull’altra sponda dell’Atlantico.
La FED ha monopolizzato l’attenzione dopo le dichiarazioni del vice presidente Fischer che ha dato peso ai dati occupazionali, prima ancora dell’inflazione, per un possibile rialzo tassi; addirittura da settembre in caso di eccezionale positività.Gli ADP Nonfarm Employment Change ed i Nonfarm Payrolls - per il mese di agosto - sono stati rispettivamente 177k e 151k, non particolarmente esaltanti, mostrano però occupazione americana in crescita.
Tasso disoccupazione invariato al 4,9% segno che parte dei non occupati sta riprendendo a cercare lavoro. Dati positivi ma non abbastanza da spingere la FED ad alzare i tassi già da settembre. La seduta di venerdì ha visto sprintare al rialzo tutti i principali listini mondiali.
L’oro trova spinta rialzista dopo i dati occupazionali del venerdì data la stretta correlazione con il dollaro americano.Male il petrolio sul possibile mancato accordo OPEC per il congelamento delle produzioni, particolarmente voluto dalla Russia, a cui si aggiunge l’ultimo report del fondo monetario internazionale che disegna economia mondiale particolarmente stagnante.
Dollaro in fisiologico rafforzamento.Manna dal cielo per lo yen giapponese particolarmente sofferente in queste ultime settimane ed euro anch’esso bisognoso di perdere forza relativa.
Opinioni operative
Una ritrovata fiducia del settore bancario europeo può far recuperare molto del terreno perso in questi ultimi mesi così come la svalutazione dello yen può farlo con i titoli nipponici.
Gli americani possono sedersi su un’economia solida, cullati dallo slittamento del rialzo tassi almeno fino a dicembre di quest’anno.
Personale View
Risk on.