Obbligo green pass dipendenti pubblici: le regole dal 15 ottobre

Teresa Maddonni

22 Settembre 2021 - 11:48

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Scatta l’obbligo di green pass per i dipendenti pubblici dal 15 ottobre. Le regole nel nuovo decreto in Gazzetta Ufficiale: dalla sospensione che salta, alle sanzioni e controlli. Ecco quali sono.

Obbligo green pass dipendenti pubblici: le regole dal 15 ottobre

L’obbligo del green pass per i dipendenti pubblici scatta dal prossimo 15 ottobre.

A introdurre l’obbligo di green pass per i dipendenti pubblici e lavoratori privati di vari settori, dopo scuola e sanità, è il nuovo decreto green pass del governo n.127 del 21 settembre in Gazzetta Ufficiale.

Un decreto che oltre a introdurre l’obbligo di green pass per gli statali prevede anche delle sanzioni.

Vediamo quali sono le regole sul green pass al lavoro per i dipendenti pubblici dal prossimo 15 ottobre.

Obbligo green pass dipendenti pubblici dal 15 ottobre: regole

L’obbligo di green pass per i dipendenti pubblici sarà operativo da ottobre e per la precisione dal 15 secondo le regole introdotte dal nuovo decreto.

La stessa data riguarda anche altri settori e quindi i lavoratori privati, vale a dire quelli che lavorano nei luoghi per accedere ai quali già occorre il green pass (ristoranti, bar, palestre, piscine, cinema, teatri, mezzi di trasporto a lunga percorrenza), le aziende private, partite IVA, colf, badanti e baby sitter.

Oltre a stabilire una data per quando scatterà l’obbligo di green pass per i dipendenti pubblici il nuovo testo va anche a introdurre le sanzioni per chi ne è sprovvisto. Intanto ricordiamo che il green pass si ottiene:

  • a 15 giorni dalla prima dose di vaccino e fino alla data del richiamo. Dopo la seconda dose e per i successivi 12 mesi;
  • con tampone negativo effettuato entro le 48 ore precedenti (il molecolare passerà a 72 ore);
  • se si è guariti dal Covid entro i 6 mesi precedenti.

Green pass dipendenti pubblici: le sanzioni

Le sanzioni per i dipendenti pubblici sprovvisti di green pass sono le stesse che entreranno in vigore per i lavoratori privati.

In particolare i dipendenti pubblici per i quali è previsto l’obbligo di green pass dal 15 ottobre se si presentano al lavoro senza la certificazione verde vengono considerati assenti ingiustificati dal primo giorno (non è prevista più la sospensione a decorrere dal quinto giorno di assenza ingiustificata). L’assenza ingiustificata equivale all’impossibilità di non lavorare, ma il dipendente pubblico conserva il posto di lavoro e non incorre in sanzioni disciplinari.

Lo stipendio per i dipendenti pubblici che non rispettano l’obbligo di green pass viene sospeso dal primo giorno di assenza ingiustificata.

Coloro che dal 15 ottobre entrano al lavoro senza green pass eludendo i controlli possono inoltre essere sanzionati con una multa che va dai 600 ai 1.500 euro. Anche chi non effettua i controlli può essere sanzionato con una multa che va dai 400 ai 1.000 euro.

Come si legge nel decreto:

“I datori di lavoro (...) entro il 15 ottobre 2021, le modalità operative per l’organizzazione delle verifiche di cui al comma 4, anche a campione, prevedendo prioritariamente, ove possibile, che tali controlli siano effettuati al momento dell’accesso ai luoghi di lavoro, e individuano con atto formale i soggetti incaricati dell’accertamento e della contestazione delle violazioni degli obblighi di cui ai commi 1 e 2. Le verifiche delle certificazioni verdi COVID-19 sono effettuate con le modalità indicate dal decreto del Presidente del Consiglio dei ministri adottato ai sensi dell’articolo 9, comma 10. Il Presidente del Consiglio dei ministri, su proposta dei Ministri per la pubblica amministrazione e della salute, può adottare linee guida per la omogenea definizione delle modalità organizzative di cui al primo periodo. Per le regioni e gli enti locali le predette linee guida, ove adottate, sono definite d’intesa con la Conferenza unificata di cui all’articolo 8 del decreto legislativo 28 agosto 1997, n. 281.”

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