Nuovo lockdown dopo riapertura: il caso Corea del Sud terrorizza l’Europa

In Corea torna il lockdown dopo il più alto picco di casi registrato in due mesi. I nuovi contagi sarebbero legati alla riapertura di bar, locali e discoteche.

Nuovo lockdown dopo riapertura: il caso Corea del Sud terrorizza l'Europa

Torna l’incubo coronavirus in Corea del Sud: dopo un nuovo picco di infezioni le autorità hanno reintrodotto alcune misure restrittive nell’area metropolitana di Seoul, la capitale. Le restrizioni erano state revocate in tutto il Paese il 6 maggio scorso, dopo il raggiungimento di zero contagi a fine aprile.

Un nuovo aumento di casi registrato le scorse settimane aveva sollevato preoccupazioni, ma il governo era prontamente intervenuto con un rigoroso sistema di tracciamento e controllo che ha fatto scuola in tutto il mondo. Il pericolo di una seconda ondata sembrava scampato, ma oggi l’epidemia non è più sotto controllo.

Ecco cosa sta succedendo.

Nuovi contagi: torna il lockdown in Corea del Sud

A partire da venerdì e per due settimane la Corea del Sud ha reintrodotto restrizioni a causa del più alto picco di infezioni registrato da quasi due mesi a questa parte. Le autorità hanno imposto la chiusura di musei, parchi, gallerie d’arte per le prossime due settimane nell’area di Seoul. Scuole private e sale da gioco della zona sono state invitate a chiudere; i cittadini sono stati esortati a vedere altre persone solo se necessario e le aziende a lasciare a casa i dipendenti con sintomi influenzali. “Le prossime due settimane saranno cruciali”, ha dichiarato il ministro della Sanità Park Neung-hoo.

Si teme che il coronavirus possa tornare a colpire duramente in Corea del Sud proprio mentre i suoi cittadini stavano tornando alla normalità. Nonostante le misure e gli interventi per contenere la diffusione del virus che hanno reso la Corea un modello per tutto il mondo, il Paese ha riportato il peggior bilancio di casi in oltre 50 giorni.

I funzionari hanno detto che la diffusione del virus sta diventando più difficile da tracciare, e questo nuovo boom rischia di cancellare i grandi passi in avanti compiuti finora nella lotta al virus. In Corea sono stati registrati 11.344 casi di coronavirus di cui 269 decessi. Dei nuovi 79 casi segnalati, 67 erano localizzati nell’area metropolitana di Seoul, dove vive circa la metà della popolazione di tutto il Paese.

Come sono scoppiati i nuovi casi

Quando a inizio maggio la Corea del Sud ha iniziato ad allentare le misure di lockdown e di distanziamento sociale, è ripresa la vita mondana, soprattutto a Seoul e nei quartieri della movida. Le nuove infezioni sono infatti collegate alla riapertura di locali, discoteche, sale karaoke, bar e altri luoghi di intrattenimento.

Resta da vedere se il governo deciderà di tollerare nuovi piccoli focolai che nasceranno, lasciando che il rilancio dell’economia prosegua senza intoppi o se ripristinare nuove rigide regole di lockdown e social distance. Ancora una volta la Corea del Sud potrebbe assurgere a modello per gli altri Paesi sulla gestione di una nuova ondata di contagi.

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