Nuova variante di Covid dell’Inghilterra spaventa l’Europa: ecco cosa sappiamo

Martino Grassi

20 Dicembre 2020 - 18:11

20 Dicembre 2020 - 20:44

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Nel Regno Unito è stato individuato un nuova variante di coronavirus più contagiosa di quelle già in circolazione e a Londra sale l’allerta. Ecco cosa sappiamo fino ad ora.

Nuova variante di Covid dell'Inghilterra spaventa l'Europa: ecco cosa sappiamo

La nuova variante di Covid scoperta in Inghilterra spaventa l’Europa, tanto da spingere diversi Stati, tra cui l’Italia, a prendere dei provvedimenti precauzionali per limitare la sua diffusione. Nella zona sud dell’Inghilterra, ma soprattutto a Londra, è stato individuato un nuovo ceppo di coronavirus contagioso fino al 70% in più rispetto a quelli che già conoscevamo. La notizia è stata diffusa dal segretario alla salute, Matt Hancock, aggiungendo che il nuovo ceppo è in grado di diffondersi in modo molto più rapido rispetto a quelli già esistenti, ma che per il momento non sembra essere più pericoloso.

Uno dei nodi ancora da sciogliere resta quello dei vaccini, non è infatti chiaro se questo nuovo ceppo sia resistente, tuttavia il capo dell’autorità sanitaria inglese, Chris Whitty, ha rassicurato i cittadini sostenendo che per il momento non c’è nessun elemento che possa far pensare ad una sua resistenza nei confronti del vaccino.

Intanto anche l’Organizzazione Mondale della Sanità ha fatto sapere di essersi attivata e di essere in “stretto contatto” con il Regno Unito, che sta fornendo tutti i dettagli “man mano che apprendiamo delle caratteristiche di questa variante e delle sue implicazioni”. Sempre dall’OMS arriva anche la conferma della diffusione del nuovo ceppo al di fuori dei confini dell’Inghilterra.

Nuova variante Covid: le differenze con gli altri ceppi

Nel sud dell’Inghilterra è stato individuato un nuovo ceppo di coronavirus più contagioso rispetto alle varianti che già circolavano. Maria Van Kerkhove, responsabile tecnico della Covid-19 presso dell’Organizzazione Mondiale della Sanità, ha detto di essere in contatto con gli esperti britannici per identificare la variante, anche se “finora non abbiamo alcuna prova che questa variante si comporti in modo diverso. Ma continueremo a valutare e ad informarvi di eventuali cambiamenti.

In sostanza dunque, il nuovo ceppo, anche se è più contagioso, non sembra essere più pericoloso. Eventuali differenze nella manifestazione o nella durata dei sintomi potranno tuttavia emergere con la raccolta di ulteriori dati. La principale differenza con gli altri ceppi risiede in delle mutazioni nella proteina Spike: gli scienziati hanno Individuato quella che in gergo è chiamata delezione, ossa la perdita di due amminoacidi che rendono la diffusione del patogeno più semplice. Il virus con molta probabilità è mutato nel sistema immunitario di un paziente trattato con plasma convalescente, e questo potrebbe averlo reso più resistente agli anticorpi.

Stop dei voli per il Regno Unito

Sebbene per il momento il nuovo ceppo non sembra essere più pericoloso rispetto a quelli che già conosciamo, è ormai certo che si diffonde più velocemente, tanto che ha già raggiunto altri Paesi come l’Australia, Olanda e Danimarca. Proprio per questo motivo i vari Stati europei hanno deciso di volersi tutelare bloccando i voli da e per il Regno Unito.

Il primo Paese che ha preso questa decisione è stata proprio l’Olanda, che ha dichiarato lo stop ai voli fino al 1 gennaio, seguita poi dalla Germania e dal Belgio, che ha interrotto anche il traffico ferroviario con Londra.

Anche il nostro Paese ha deciso di prendere lo stesso provvedimento, e l’ultimo volo diretto Oltremanica è partito oggi alle 15:12 dall’aeroporto di Fiumicino, con 55 passeggeri a bordo. Il provvedimento, in vigore fino al 6 gennaio, è stato firmato oggi dal ministro della Salute, Roberto Speranza, che ha aggiunto: “Chiunque si trovi già in Italia in provenienza dalla Gran Bretagna è tenuto a sottoporsi a tampone antigenico o molecolare contattando i dipartimenti di prevenzione”.

Intanto l’OMS chiede ai vari governi di rafforzare i controlli e raccomanda di “aumentare la capacità di sequenziamento del virus al fine di comprendere meglio i rischi dalla variante”.

Ci sono rischi per i vaccini?

Per il momento non sembrano esserci implicazioni sui vaccini, come ha confermato il ministro della Salure, Roberto Speranza:

“Le prime informazione dicono che sembra non fare maggiori danni ma produce più contagiati e questo resta un problema molto serio. Sembra che i vaccini possano funzionare ugualmente ma servono informazioni più solide. Già ieri sera ho dato incarico ai nostri impianti e agli uffici di verificare le sequenze genomiche nel nostro Paese, dobbiamo assolutamente fare tutte le verifiche del caso”.

Le rassicurazioni arrivano anche da Giacomo Gorini, ricercatore dello Jenner Institute dell’università di Oxford, che sta lavorando con AstraZeneca allo sviluppo e alla sperimentazione del vaccino contro il Covid-19. Il ricercatore ha infatti affermato che le mutazioni “ben delimitate della proteina Spike” non sembrano destare particolari preoccupazioni.

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