Nuova lista attività aperte: Conte e sindacati trovano l’accordo

Il Premier ha firmato la nuova lista delle attività produttive che restano aperte durante l’emergenza coronavirus. Escono 5 comparti, ma sono assicurati i servizi “indispensabili”. Sindacati esultano.

Nuova lista attività aperte: Conte e sindacati trovano l'accordo

Cambia l’elenco delle attività produttive aperte per assicurare i servizi essenziali al Paese. Aumentano i comparti chiusi, tra questi le fabbriche di articoli in gomma e macchinari per l’agricoltura, mentre viene ridotta l’operatività di call center e la produzione di materiale in plastica.

La nuova lista è il frutto di un lungo tavolo di discussione con i sindacati dei lavoratori Cgil, Cisl e Uil e il Governo, e tiene conto della necessità di garantire le misure anti COVID-19 e l’utilizzo dei presidi di protezione individuali (guanti e mascherine) a tutti i dipendenti che non possono sfruttare lo smart working.

L’elenco aggiornato delle attività aperte, firmato mercoledì sera dal Presidente Mattarella, va a correggere quello elaborato solo qualche giorno fa e confluito nel DPCM 22 marzo 2020.

L’accordo tra sindacati e Governo dovrebbe a questo punto scongiurare il rischio di scioperi generali e serrate proclamati da molti lavoratori nei giorni scorsi, in modo particolare da quelli del settore petrolifero.

Coronavirus, nuova lista attività aperte: quali sono i settori che chiudono la produzione

Ministero dell’Economia e dello Sviluppo economico, dopo la quadra con i sindacati dei lavoratori, hanno stilato la nuova lista di attività produttive che restano aperte in questi giorni di emergenza sanitaria. Aumentano i comparti chiusi rispetto all’elenco dello scorso 22 marzo, e per altri ne viene limitata la produzione.

Chiudono fino al 3 aprile le fabbriche di corda, carta, articoli di gomma e macchine agricole. Invece restano aperti - ma con forti limitazioni - i servizi di call center, per i quali sono assicurati solamente le chiamate in uscita, la produzione di materiale in plastica e di prodotti chimici. Qui i codici ATECO di ciascun comparto-attività che resterà aperto:

Lista dei codici ATECO delle attività aperte

Nessun pericolo, quindi, per il settore agro-alimentare e farmaceutico; supermercati, farmacie e parafarmacie restano aperti e saranno regolarmente approvvigionati.

In una nota i sindacati Cgil, Cisl e Uil commentano il traguardo raggiunto così:

“Abbiamo rivisitato l’elenco delle attività produttive indispensabili, in modo da garantire la sicurezza dei lavoratori e delle lavoratrici. E ‘stato tolto dall’elenco tutto ciò che non era essenziale, visto il momento difficile che stiamo vivendo.”

Per quanto riguarda i settori che resteranno in funzione, il Governo assicura la dotazione dei dispositivi di prevenzione, il rispetto delle distanze di sicurezza e di tutte le misure igienico-sanitarie contro la COVID-19. I sindacati hanno ottenuto anche che i Prefetti locali abbiano l’obbligo di consultare in via preventiva le organizzazioni dei lavoratori per definire in maniera più puntuale possibile quali imprese - anche se non esplicitamente menzionate nel DPCM - svolgono attività imprescindibili per il Paese.

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