Novavax: vaccino efficace al 90,4% in test di fase 3

Marco Ciotola

15/06/2021

22/06/2021 - 14:49

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Il colosso biotech USA ha affermato che il suo vaccino anti-Covid mostra un’efficacia complessiva del 90,4% nel corso degli studi di fase 3

Il vaccino del colosso biotech statunitense Novavax è efficace al 90,4% contro il coronavirus. Percentuali provvisorie ma elevate quelle che la stessa compagnia ha evidenziato nelle ultime ore, facendo riferimento ai risultati riscontrati nel corso degli studi di fase 3 sul siero.

Lo studio, condotto negli Stati Uniti e in Messico, sta facendo ben sperare, e continua ad andare avanti prima di venire sottoposto alla revisione paritaria.

Va detto però che al momento i risultati sembrano mostrarsi coerenti con l’efficacia e il profilo di sicurezza che il vaccino aveva già mostrato in precedenza, in uno studio condotto nel Regno Unito.

Quest’ultimo aspetto è stato sottolineato, nel corso di un’intervista alla CNN, dal presidente Ricerca e sviluppo di Novavax, il dottor Gregory Glen:

“Continente diverso, popolazione diversa, virus diversi che circolano, eppure stiamo riscontrando un’efficacia davvero alta, proprio quello che speravamo di vedere”.

Novavax: vaccino efficace al 90,4% in test di fase 3

Avviati a dicembre 2020, i test su Novavax hanno coinvolto complessivamente 29.960 adulti sparsi in 113 centri statunitensi e 6 in Messico.

Ad alcuni partecipanti è stato somministrato un placebo e ad alcuni sono state somministrate due dosi del vaccino Novavax, a 21 giorni di distanza l’una dall’altra.

La società ha dichiarato che il vaccino è “generalmente ben tollerato”, e che gli effetti collaterali comuni includono dolore al punto dell’iniezione, affaticamento, mal di testa e dolori muscolari, mediamente di durata inferiore a due giorni.

Sono stati 77 i casi di Covid-19 emersi tra i partecipanti durante lo studio, 63 riguardavano persone nel gruppo al quale venivano somministrati placebo e 14 nel gruppo che riceveva il vaccino.

Tutti i casi erano lievi nel gruppo di vaccinati, mentre ci sono stati 10 casi di media gravità e quattro gravi nel gruppo placebo, il che dimostrerebbe - nota la compagnia - un’efficacia del vaccino del 100% contro il virus sviluppato in forma lieve.

La maggior parte dei casi riguardava persone “ad alto rischio”, come quelle di età superiore ai 65 anni, con comorbilità o quotidianamente esposte alla Covid-19. Per quel che riguarda le figure ad altro rischio, l’efficacia si assesterebbe al 91%.

Novavax: quale futuro per il nuovo vaccino

Un’analisi dei risultati dello studio di Fase 3 nel Regno Unito di Novavax aveva mostrato un’efficacia complessiva dell’89,7%, del 96,4% contro il ceppo originale dl virus e dell’86,3% contro la variante B.1.1.7, identificato per la prima volta nel Regno Unito.

Il vaccino anti-Covid targato Novavax, chiamato NVX-CoV2373, differisce dai tre vaccini già in uso negli Stati Uniti. Si basa su quella che viene infatti chiamata tecnologia delle nanoparticelle e sull’adiuvante di Novavax, chiamato Matrix-M, per stimolare una risposta immunitaria.

Novavax prevede di richiedere l’autorizzazione all’uso di emergenza del suo vaccino negli USA il terzo trimestre di quest’anno, e si è detta “sulla buona strada” per produrre circa 100 milioni di dosi al mese entro la fine di settembre.

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