Naspi 2015, fino a 60 giorni di ritardo per ottenere i primi pagamenti: la situazione dell’INPS e i rilievi delle opposizioni

La Naspi 2015 tarda ad arrivare e per i primi pagamenti potrebbero volerci fino a 60 giorni di tempo, secondo le prime rilevazioni di SEL, M5S e Alternativa Libera che hanno portato la situazione all’attenzione del Parlamento.

Entrata ufficialmente in vigore lo scorso 1 Maggio, la nuova Naspi 2015 sta registrando difficoltà inaspettate nel suo avvio: tempi dilatati per i pagamenti dei primi assegni che potrebbero subire fino a 60 giorni di ritardo, nonostante le rassicurazioni giunte recentemente dall’INPS.

Dopo i recenti annunci di Tito Boeri, che era tornato sul tema Naspi 2015 in un’audizione alla Camera, la questione è stata ripresa dalle opposizioni che, sollecitate dai cittadini costretti a fronteggiare molti problemi, molte incongruenze e molte inadempienze della Previdenza, hanno presentato varie interrogazioni parlamentari relative ai pagamenti in ritardo.

Ritardo fino a 60 giorni nei pagamenti della Naspi
Secondo l’esperienza degli utenti che hanno già avuto modo di confrontarsi con gli sportelli dell’INPS riguardo alla liquidazione dei primi assegni dovuti per la Naspi a quei cittadini che, dal 1 Maggio scorso, sono incorsi in eventi di disoccupazione involontaria, la reale situazione che si starebbe configurando negli ultimi mesi sarebbe la seguente:

  • le domande per la Naspi presentate nel mese di Maggio 2015 hanno iniziato ad essere evase dallo scorso 16 luglio;
  • le domande per la Naspi presentate nel mese di Giugno 2015 cominceranno ad essere evase dal prossimo 9 Agosto;
  • le domande per la Naspi presentate nel mese di Luglio 2015 cominceranno ad essere evase dal prossimo 17 Agosto;

Quelle elencate sopra, è bene evidenziarlo, sono solo date approssimative di inizio di elaborazione delle pratiche per l’assegnazione della Naspi, da quel momento occorrerà attendere i tempi effettivi per l’elaborazione della pratica stessa e, poi, altri 10 giorni per ottenere il pagamento effettivo.
Cosa comporta tale situazione? Si prevede un ritardo medio di 60 giorni nell’erogazione del primo assegno della Naspi 2015: il sussidio di disoccupazione, infatti, potrebbe essere ragionevolmente erogato nei prossimi giorni per i contribuenti che hanno presentato domanda all’inizio di Maggio, mentre per un contribuente che, ad esempio, ha fatto domanda per la Naspi lo scorso 1 Luglio, l’assegnazione del sussidio di disoccupazione è prevista dal prossimo Settembre.
Gli effetti iniziano già ad essere quanto mai chiari per molti contribuenti: chi ha perso il lavoro resterà, nella gran parte dei casi senza Naspi per tutta (o per gran parte) dell’estate; in ogni caso chi ha perso involontariamente il lavoro subirà un ulteriore danno: due mesi senza quella che avrebbe rappresentato l’unica fonte di reddito, in mancanza dello stipendio.

Le proteste delle opposizioni per i ritardi della Naspi 2015
Dopo le proteste dei contribuenti le opposizioni hanno iniziato a far sentire la loro voce in Parlamento e SEL, M5S e Alternativa Libera, hanno già depositato interrogazioni parlamentari, con lo scopo di denunciare i forti disagi provocati dai ritardi nella liquidazione della Naspi.
SEL ha rilevato il perdurare di un problema di cui, il presidente dell’INPS Tito Boeri, lo scorso 14 Luglio, aveva annunciato l’imminente risoluzione e ha chiesto al Governo di adottare misure urgenti per accelerare le liquidazione delle indennità di disoccupazione.
Per il M5S si è configurata una situazione di palese incostituzionalità dal momento che non viene rispettato il dettaro dell’art. 38 in base al quale

«ogni cittadino inabile al lavoro e sprovvisto dei mezzi necessari per vivere ha diritto al mantenimento e all’assistenza sociale. I lavoratori hanno diritto che siano preveduti ed assicurati mezzi adeguati alle loro esigenze di vita in caso di infortuni, malattia, invalidità e vecchiaia, disoccupazione involontaria»

Alternativa Libera ha, invece, richiamato l’attenzione su casi concreti e particolarmente gravi:

«A Livorno sono oltre mille i lavoratori che hanno fatto domanda di Naspi, che vanno ad aggiungersi alle altre migliaia di lavoratori italiani che da qui a settembre, perderanno ogni forma di sostegno al reddito; un intervento urgente è reso impossibile a causa del ritardo annunciato, cosa che aggrava ulteriormente il disagio e l’insicurezza proprio delle persone più bisognose di aiuto e, soprattutto contrasta con il rispetto dello stato di diritto».

Per Alternativa Libera questa situazione configura l’ennesima sconfitta del Governo che ha privato, seppur temporaneamente, molti cittadini, della loro unica fonte di reddito. Proprio per questo l’Anief invierà una diffida agli enti competenti e monitorerà le tempistiche in cui saranno effettivamente erogati i pagamenti.

Confronta anche l’articolo dedicato alla Quattordicesima INPS 2015 non pagata, per avere il quadro completo sui mancati pagamenti e i ritardi dell’Istituto Nazionale della Previdenza Sociale.

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11 commenti

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adamo biccini • Ottobre 2015

Ho presentato domanda Naspi il 12/09/2015, ad oggi 07/10/2015 si trova in fase di «Istruttoria» , dopo aver sentito i Vs. commenti prevedo che sarò liquidato intorno al....... 2025/2026.
Che Dio ci aiuti..............

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Roberto • Settembre 2015

domanda presentata il 4 Luglio. Il 14 Luglio sul sito Inps risultava ancora «In fase di trasferimento alla sede». Faccio un sollecito e stamattina finalmente in risposta ricevo il messaggio sms: «La sua domanda di Naspi è in fase di istruttoria e sarà al più presto liquidata». Ma ancora non ho capito se e quando mi daranno i soldi. Qualcuno sa cosa succede?

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ajaxx • Settembre 2015

eccomi qua......un’altra vittima della naspi....richiesta a luglio 2015 e ancora niente.
ho chiamato l’inps al numero verde e ancora neanche loro hanno notizie riguardo la mia domanda.....non l’hanno neanche trovata!
evviva l’italia

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Federico • Settembre 2015

Domanda presentata il 6 luglio e non ho ancora risposte. Soldi non ci sono, sono fuori casa e non ho piu un lavoro. Ma quando mi daranno qualcosa? Devo perforza morire per ricevere qualcosa?

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bruno • Settembre 2015

buongiorno .. io la domanda l’ho fatta solo da 15 giorni.. ma volevo chiedere un’informazione se qualcuno mi sa rispondere... visto le tempistiche che ho letto... mi hanno detto che forse c’e la possibilita di lavorare ma con un contratto di una settimana e forse proroghe.. ma come mi devo comportare devo bloccare la richiesta di naspi??? visto che cosi dovro sicuramente aspettare fino a novembre... se la blocco per una settimana .. se tutto va bene la prendo nell’anno nuovo... :-(

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Maria Grazia • Agosto 2015

Concluso il mio rapporto di lavoro il 5 giugno, presentata la domanda il 12 giugno. Ad oggi la mia domanda è in fase di istruttoria dal 25 agosto.. Non oso immaginare quando verrò liquidata.. che tristezza!!!

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Hitman • Agosto 2015

Domanda presentata online il 2 luglio 2015 e ancora oggi al 30 Agosto 2015 la domanda è in attesa di istruttoria... quindi ancora non è stata elaborata!!!

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Alessandra • Agosto 2015

Licenziata 28 maggio.
Domanda Naspi inoltrata 16 giugno.
Oggi 20 agosto ancora sto in attesa.
Ho 2 figlie piccole e sono sola.
Mortacci vostra!

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Rosa Anna • Agosto 2015

Io ho presentato domanda il 19 Maggio ed a fine luglio mi è arrivato un SMS sul cellulare che mi chiede un fax delle mie dimissioni convalidate. I tempi non li conosco ed inoltre se io questo SMS non lo avessi visto per qualsiasi motivo? Non era meglio una mail? Per fortuna vado avanti ancora un po con la mia liquidazione....vergogna!!!

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gianni • Agosto 2015

L’Italia è stato e sarà sempre un paese bellissimo peccato che siamo governati da un gruppo consistente di scellerati mafiosi e criminali che ci hanno tolto la dignità in cui i nostri nonni erano orgogliosi di dire «sono un italiano» mentre questi cravattari percepiscono stipendi e pensione da capogiro ,continuano ad ignorare i bisogni per la vita di un italiano che non riesce più a sopportare i soprusi aticostituzionali di questi figli di puttana. Vergogna !!! Vergogna !!! Vergogna!!!

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