Quattordicesima 2015 non pagata e rimborsi arretrati pensioni: le cause dei ritardi e i conti dell’INPS

Nel mese di Luglio a molti pensionati non è stata pagata la quattordicesima mensilità prevista dall’INPS per particolari tipologie di contribuenti: la causa è davvero la documentazione mancante oppure l’INPS inizia a trovarsi in serie difficoltà?

Nello scorso mese di Luglio molti pensionati non si sono visti accreditare sul proprio cedolino la quattordicesima mensilità dovuta dall’INPS a particolari tipologie di contribuenti: perché la quattordicesima non è stata pagata?

Si tratta solo dalla prima di una serie di domande che iniziano a preoccupare gran parte dei pensionati e dei contribuenti italiani: a prescindere che si tratti di pensionati o di disoccupati i problemi di questi ultimi mesi non si fermano alla quattordicesima non pagata.

A ciò occorre aggiungere i ritardi nell’erogazione della Naspi, il mancato accredito dei rimborsi per gli arretrati delle pensioni sul cedolino di Agosto e, last but not the least, il mancato accredito, sempre sul cedolino di Agosto dei Rimborsi IRPEF dovuti per i conguagli effettuati, a seguito dei crediti emersi dalla presentazione del Modello 730.

Quattordicesima 2015 non pagata: le ragioni dell’INPS
La quattordicesima mensilità viene erogata dall’INPS ai titolari di un assegno da lavoro dipendente e autonomo, con più di 64 anni, che abbiano un reddito personale non superiore a una volta e mezzo l’importo minimo: 9786,61 euro, pari a 752,83 euro mensili. Nel reddito personale devono essere compresi tutti i redditi assoggettabili all’Irpef, compresi quelli conseguiti all’estero, i redditi esenti da imposte e i redditi di natura finanziaria, come interessi bancari, postali, dei BOT e CCT, titoli di stato, quote di investimento, vincite al lotto, assegno di mantenimento del coniuge separato, redditi da capitali italiani e esteri che sono soggetti a ritenuta alla fonte.
Al compimento del 64° anno di età, e negli anni successivi se sussistono variazioni, il pensionato che vuole ottenere la quattordicesima INPS è tenuto a fare domanda presentando il Modello RED, con il quale vengono documentati i redditi ottenuti.
Secondo le spiegazioni fornite dall’INPS, nello scorso mese di Luglio la quattordicesima non sarebbe stata pagata proprio a quei pensionati che non hanno presentato il Modello RED negli ultimi 3 anni e che potrebbero, quindi, aver subito variazioni nei propri redditi che li escludano dai beneficiari del sussidio.
E’ avvenuto, quindi, che anche molti pensionati in possesso di tutti i requisiti necessari, non abbiano ricevuto l’importo aggiuntivo nell’assegno di Luglio, pur avendo una situazione economica e patrimoniale pressoché immutata.

Cosa fare per ottenere la quattordicesima INPS
Nel mese di Luglio, a seguito della mancata corresponsione della quattordicesima mensilità, i pensionati avrebbero dovuto aver ricevuto una lettera con la quale l’INPS li invitava alla presentazione del Modello RED.
Se ciò non fosse avvenuto o se i pensionati non avessero, comunque, presentato il modello RED, le maggiori sigle sindacati hanno già consigliato ai contribuenti di rivolgersi presso i propri centri di assistenza o presso i patronati collegati per presentare una richiesta formale per l’assegnazione della quattordicesima che contenga anche la dichiarazione reddituale (Modello RED), documento, quest’ultimo che è bene ripresentare anche nel caso in cui la richiesta della quattordicesima fosse avanzata da pensionati che hanno regolarmente presentato il Modello RED negli ultimi 3 anni.

INPS al collasso? Tutti pagamenti di Agosto
La quattordicesima non pagata è solo la punta di un iceberg molto più grande preoccupante. Una mole di pagamenti e di scadenze diverse a cui l’INPS avrebbe dovuto iniziare a far fronte a Luglio e con cui, comunque, dovrà fare i conti ad Agosto per smentire le voci, sempre più insistenti di crescenti difficoltà economiche in cui starebbe barcamenandosi, in questi giorni, l’Istituto Nazionale della Previdenza Sociale.
Oltre alla Quattordicesima non pagata, lo scorso Luglio sono stati molti i contribuenti in disoccupazione in volontaria che, dopo aver presentato domanda per la Naspi non si sono visti corrispondere il sussidio di disoccupazione. In base agli ultimi chiarimenti diffusi ci vorranno in media 60 giorni per ottenere il sussidio.
Nel cedolino di Agosto molti pensionati avrebbero dovuto già vedere il rimborso dei crediti IRPEF maturati a seguito della presentazione del Modello 730 ma, come hanno rilevato anche molti utenti di questa stessa testata nei loro commenti, non vi sono traccie dei Rimborsi IRPEF nel cedolino di Agosto.
Il problema dei ritardi nei pagamenti nasce però dal rimborso degli arretrati sulle pensioni, la vera spesa eccezionale che l’INPS si trova a fronteggiare nei prossimi giorni, in seguito alla Sentenza 70/2015 della Corte Costituzionale che ha ritenuti illegittimo il blocco della rivalutazione delle pensioni. Alcuni contribuenti non hanno trovato traccia di tali rimborsi nei cedolini di Agosto.
Una ragione in più per cominciare a pensare che l’INPS non goda di buona salute e che la flessibilità in uscita, tanto pubblicizzata da Tito Boeri, abbia trovato la sua prima applicazione non sui lavoratori ma sul denaro che spetterebbe ai contribuenti.

Iscriviti alla newsletter Lavoro e Diritti

Condividi questo post:

Trading online
in
Demo

Fai Trading Online senza rischi con un conto demo gratuito: puoi operare su Forex, Borsa, Indici, Materie prime e Criptovalute.