N26, i motivi dietro l’abbandono del Regno Unito: colpa della Brexit

La banca tedesca in forte ascesa ha annunciato ai clienti l’imminente ritiro dal Regno Unito causa Brexit. i dettagli

N26, i motivi dietro l'abbandono del Regno Unito: colpa della Brexit

N26 lascia il Regno Unito e dà la colpa alla Brexit. La banca online tedesca, in forte ascesa in tutta Europa, ha annunciato ai clienti il ritiro dal Paese visto che non possiede una licenza per operare lì dopo il definitivo ’leave’.

La società, con sede a Berlino, è stata lanciata proprio in Gran Bretagna nell’ottobre del 2018, circa sei mesi precedenti alla prima data prevista per l’uscita dall’Unione Europea.

Già allora il CEO, Valentin Stalf, disse alla CNBC che l’abbandono dell’Ue era una “mossa stupida” da parte UK, opinione che ricalca a distanza di meno di due anni annunciando l’imminente trasferimento della compagnia:

“Dato che il Regno Unito ha lasciato l’UE alla fine di gennaio, al termine del periodo di transizione non saremo più in grado di operare nel Paese con la nostra licenza bancaria europea. Pertanto, dobbiamo avvisare tutti i nostri clienti che lasceremo il Regno Unito e chiuderemo tutti i conti”.

N26 lascia il regno Unito e incolpa la Brexit

N26 ha dichiarato che chiuderà tutti i conti del Regno Unito entro il 15 aprile del 2020, consigliando a tutti i clienti del Paese di trasferire i loro fondi su conti bancari alternativi:

“Siamo delusi e rammaricati dal fatto di dover lasciare, e capiamo che tutto questo sarà molto spiacevole per i nostri clienti”.

Fondata nel 2013, N26 è una delle cosiddette nuove banche che insidiano gli istituti tradizionali, e che stanno incontrando un successo notevole in Europa. Al suo arrivo nel Regno Unito, c’erano già su quello scenario start-up del comparto bancario tra cui Monzo, Revolut e Starling.

Sarah Kocianski, capo ricerca del gruppo di consulenza fintech 11: FS, ha evidenziato il fatto che le risorse finanziarie e burocratiche per ottenere e mantenere una licenza nel Regno Unito probabilmente “non valgono lo sforzo per quanto riguarda N26”:

“Questo suggerisce però anche il fatto che la compagnia aveva fatto fatica ad acquisire un numero significativo di clienti sul territorio. In ogni caso, dato che possiede una licenza europea, può facilmente rivolgere la sua attenzione a un altro mercato, senza affrontare spese e impegni necessari per regolamentarsi nel Regno Unito”.

Secondo un recente report N26 era in lotta per attirare utenti nel Regno Unito, ma non aveva mai ottenuto risultati significativi rispetto alle altre realtà di settore.

Nel complesso la banca tedesca conta 5 milioni di utenti, di cui 250.000 negli Stati Uniti, dove è stato lanciato lo scorso anno. Ha anche attirato un’enorme somma di capitale di rischio, avendo raccolto oltre 680 milioni da investitori di prestigio tra cui Peter Thiel e il miliardario cinese Li Ka-shing, uno dei maggiori azionisti del gruppo CK Hutchison.

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