Mutui Italia: per ora nessun impatto da incremento spread Btp-Bund

L’andamento dello spread Btp-Bund, salito in sei mesi del 126%, non sta influenzando le richieste di mutui. È quanto emerge da una nota diffusa da CRIF.

Mutui Italia: per ora nessun impatto da incremento spread Btp-Bund

Nonostante le tensioni in arrivo dai mercati finanziari, e il conseguente rialzo del differenziale di rendimento con i titoli tedeschi, le richieste di mutui non stanno registrando un rallentamento, anzi, rispetto a un anno fa si registra un incremento.

È quanto emerge da una nota diffusa da CRIF, l’azienda specializzata in sistemi di informazioni creditizie (SIC) e di business information, servizi di outsourcing e processing e soluzioni per il credito.

+5,7% annuo per le interrogazioni

Ad ottobre le interrogazioni registrate sul Sistema di Informazioni Creditizie di CRIF relative alla richiesta di nuovi mutui e surroghe da parte delle famiglie italiane (vere e proprie istruttorie formali, non semplici richieste di informazioni o preventivi online) hanno segnato un incremento rispetto allo stesso mese dell’anno precedente pari al 5,7%.

Non è solo il totale delle richieste a registrare un miglioramento, indicazioni simili arrivano anche dalla crescita dell’importo medio, salito in un anno del 2,6% a 128.255 euro.

Dall’inizio dell’anno il numero maggiore di richieste (quasi il 30% del totale) si conferma nella fascia di importo compreso tra 100.001 e 150.000 euro. Quasi la metà delle richieste di mutuo non supera i 100 mila euro, “fornendo una conferma indiretta –rileva il report- alla perdurante debolezza dei prezzi di compravendita degli immobili residenziali che consentono alle famiglie di contenere l’esposizione debitoria per finanziare l’acquisto della casa”.

Dal fronte durata, oltre il 70% delle richieste prevede un piano di rimborso superiore ai 15 anni e, tra queste, la preferenza va a piani di rimborso compresi tra i 16 e i 20 anni, pari al 26,1% del totale. Per quanto riguarda invece l’età del richiedente, la fascia d’età compresa tra i 35 e i 44 anni rimane maggioritaria, con una quota pari al 34,5% del totale.

Capecchi: importo medio ai livelli del 2012

“Dopo un primo semestre dell’anno sostanzialmente piatto, nel mese di ottobre si conferma il trend di progressivo consolidamento della crescita delle richieste di nuovi mutui abbinato alla continua ripresa dell’importo medio, che si avvicina ai più alti valori registrati nel 2012”, ha commentato Simone Capecchi, Executive Director di CRIF.

È inoltre interessante sottolineare “come si stiano anche diversificando i canali di richiesta, favoriti dalla disponibilità delle nuove tecnologie e modalità che facilitano e velocizzano sempre più i processi di accesso al credito e di confronto fra le offerte per scegliere quella maggiormente in linea con le proprie esigenze”. In linea generale, conclude Capecchi, “stanno crescendo in parallelo anche la consapevolezza e la cultura da parte delle famiglie italiane verso l’utilizzo del credito come strumento fondamentale per sostenere un investimento importante come quello per l’acquisto di un’abitazione”.

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