L’eccesso di velocità è una delle cause più frequenti di multe e il Codice della strada è molto severo al riguardo, con sanzioni che aumentano con l’aumentare della gravità dell’infrazione.

Oltre alle multe, già di per sé salate, spesso si aggiunge la sanzione accessoria della decurtazione dei punti dalla patente e la sospensione della licenza di guida nei casi più gravi.

L’eccesso di velocità è segnalato dagli autovelox che sono posizionati sulle autostrade, sulle strade extraurbane principali secondarie e presto anche in città, come prevede la “mini riforma del Codice della strada” del dl Semplificazioni.

Qui di seguito importi, limiti di tolleranza e come (e quando) si può contestare la multa per eccesso di velocità.

Multa per eccesso di velocità: tutti gli importi

Il Codice della strada prevede le sanzioni per eccesso di velocità dall’articolo 141 in poi. Più si eccede il limite di velocità imposto, e più la multa sarà salata; per la precisione ecco le sanzioni previste:

  • da 41 euro a 168 euro per il superamento del limite di velocità fino a un massimo di 10 km/h;
  • da 168 euro a 674 euro e la decurtazione di 3 punti sulla patente per il superamento del limite di velocità compreso tra i 10 km/h e i 40 km/h;
  • da 527 euro e 2.108 euro e la decurtazione di 6 punti sulla patente per il superamento del limite di velocità compreso tra i 40 km/h e i 60 km/h. In questo caso è prevista anche la sanzione accessoria della sospensione della patente di guida per un periodo che va da uno a tre mesi (tra otto e diciotto mesi in caso di recidiva in un biennio);
  • da 821 a 3.287 euro e la decurtazione di 10 punti sulla patente per il superamento di oltre 60 km/h del limite di velocità. Anche in questo caso è prevista la sospensione della patente di guida per un periodo che va da sei mesi a un anno. Se l’infrazione per eccesso di velocità di oltre 60 km/h viene ripetuta due volte in un biennio c’è la revoca della patente.

    Il Codice della strada prevede anche che la multa sia più elevata se l’infrazione viene commessa nelle ore notturne, precisamente dalle 22.00 alle 7.00: in questa circostanza le sanzioni sono aumentate di ⅓.

Se il pagamento della multa avviene entro 5 giorni dalla notifica della violazione, il cittadino ha diritto ad uno sconto del 30% sull’importo.

E per i neopatentati?

I neopatentati sono coloro che hanno conseguito la patente di guida A2, A, B1 o B da meno di 3 anni. Per loro la legge prevede dei particolari limiti di velocità:

  • 100 km/h in autostrada;
  • 90 km/h sulle strade extraurbane;
  • 50 km/ nei centri abitati (salvi alcuni tratti, appositamente segnalati, nei quali i Comuni possono elevare il limite fino a 70 km/h).

I neopatentati che superano i limiti di velocità che abbiamo evidenziato sopra rischiano una multa compresa tra 161 euro e 647 euro, inoltre la decurtazione dei punti dalla patente è raddoppiata nei casi in cui le regole della strada lo prevedono.

Limiti di velocità: quali sono

L’eccesso di velocità è una delle cause più comuni di incidenti stradali, per questo è utile fare un ripasso dei limiti:

  • 130 km/h in autostrada;
  • 110 km/h sulle strade extraurbane principali;
  • 90 km/h sulle strade extraurbane secondarie e strade urbane locali;
  • 50 km/h nei centri abitati.

Tuttavia sulle strade urbane, in caso di situazioni particolari, il limite di velocità può essere elevato fino a 70 km/h, con l’apposita segnalazione. L’innalzamento è possibile anche sulle autostrade a tre corsie, sempre che siano dotate di corsia di emergenza, fino al massimo di 150 km/h.

I limiti di velocità, però, possono anche essere ridotti in caso di eventi atmosferici che rendono la circolazione stradale pericolosa, ad esempio da 130 km/h a 110 km/h sulle autostrade e da 110 km/h a 90 km/h sulle extraurbane principali.

Tolleranza

Esiste anche un lieve margine di tolleranza, cioè uno sforamento minimo dei limiti di velocità che non fa scattare la multa. Si tratta della cosiddetta “tolleranza autovelox” nell’ordine del 5% sia oltre i 100 km/h che al di sotto.

Quando si può contestare la multa per eccesso di velocità

In caso di irregolarità palesi ed evidenti è possibile contestare la sanzione per eccesso di velocità. Ad esempio se la targa della macchina riportata è incompleta o errata, se la notifica avviene oltre 90 giorni dall’infrazione e se non riporta esplicitamente il motivo che ha reso impossibile la contestazione immediata (Corte di cassazione sentenza 18156/2017).

Per impugnare una sanzione stradale e chiederne l’annullamento ci si può rivolgere al giudice di pace oppure al Prefetto; ci sono però dei limiti temporali da rispettare:

  • 30 giorni dalla ricezione della multa davanti al giudice di pace;
  • 60 davanti al prefetto.

I due ricorsi sono alternativi tra loro e non possono essere cumulati. Per il ricorso al giudice di pace è previsto un costo fisso di 43 euro per le multe di importo fino a 1.033 euro e il costo aumenta più è elevata la sanzione.Invece contestare una multa davanti al Prefetto è gratuito, ma se il ricorso non viene accettato la multa viene raddoppiata rispetto all’importo originale.