Morgan Stanley: “Con elezioni in Italia aumenta il rischio politico in Europa”

Alessandro Cipolla

14 Gennaio 2021 - 16:08

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Morgan Stanley nel suo report ha sottolineato come le possibili elezioni anticipate in Italia potrebbero crescere i rischi politici in Europa: per gli analisti della banca d’affari, con il voto sarebbe probabile una vittoria di Salvini e un conseguente aumento delle tensioni con l’UE.

Morgan Stanley: “Con elezioni in Italia aumenta il rischio politico in Europa”

La crisi di governo in Italia finisce anche sul tavolo di Morgan Stanley, con la banca d’affari che ha dedicato il suo ultimo report alla situazione politica nel nostro Paese dopo la decisione di Matteo Renzi di far dimettere le sue due ministre Elena Bonetti e Teresa Bellanova.

Una situazione questa che rischia di travolgere anche l’Europa, dove il rischio politico nel 2021 era stato definito “modesto, con elezioni programmate solo in Germania e nei Paesi Bassi, che avrebbero dovuto portare a cambiamenti di minor rilievo”.

Invece adesso per Morgan Stanley le elezioni anticipate sembrerebbero essere possibili in Italia, anche se al momento le ipotesi più accreditate sono quelle riguardanti la nascita di un nuovo governo, con o senza Giuseppe Conte a Palazzo Chigi.

L’esito più probabile vede il premier Conte, il cui governo ha ancora una maggioranza alla Camera, trovare una nuova maggioranza al Senato per sostenere il suo governo nei prossimi ’voti chiave’, magari con il sostegno di Italia Viva - hanno scritto gli analisti - Altre opzioni, tra cui un nuovo premier, o elezioni anticipate, rimangono possibili”.

Se alla fine dovessero esserci delle elezioni anticipate in Italia, per Morgan Stanley “un cambio di governo sembra abbastanza probabile, visti i numeri più forti dell’opposizione, con la Lega di Salvini in testa nei sondaggi”.

Nel caso di un governo che coinvolga il partito di Salvini, ci aspettiamo un aumento delle tensioni con l’UE, date le divergenze politiche, ad esempio in merito alle politiche migratorie - si legge sempre nel report - Questo potrebbe complicare l’implementazione del Recovery Fund, il quale prevede che l’UE fornisca risorse finanziarie all’Italia pari al 10% del Pil nei prossimi 5 anni”.

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