Brexit, c’è l’intesa. Approvato accordo su divorzio da Londra

Questa mattina il Consiglio europeo ha votato a favore dell’accordo Brexit che, dopo 25 anni, sancisce il recesso del Regno Unito dall’UE

Brexit, c'è l'intesa. Approvato accordo su divorzio da Londra

Il Consiglio europeo ha approvato, questa mattina, l’accordo che sancisce definitivamente la Brexit, ossia l’uscita del Regno Unito dall’Unione europea.

Il testo, che ha trovato parere favorevole tra i 27 leader dell’Ue, invita la Commissione, il Parlamento europeo e il Consiglio ad avviare le misure necessarie per garantire che l’accordo entri in vigore il 30 marzo 2019, così da prevedere un recesso ordinato del Regno Unito.

Brexit, c’è accordo. Per Junker è una tragedia

Il Consiglio europeo ha approvato due documenti: il primo che definisce alcuni punti fondamentali della Brexit quali i diritti dei cittadini Ue residenti in Inghilterra, i 39 miliardi di sterline che Londra dovrà sborsare prima del ritiro, ma anche la questione più delicata, quella che ha creato maggiori problemi nelle negoziazioni: il confine fra Irlanda del Nord e Repubblica d’Irlanda.

Tra Dublino e Londra ci sarà un’area di viaggio comune, niente barriere doganali e il backstop tra Irlanda e Ulster.

Il secondo documento verte sulle future relazioni economiche, commerciali, militari tra Regno Unito e Ue. Si ribadisce la determinazione dell’Unione europea a volere anche, in futuro, un partenariato con il Regno Unito, in linea con la dichiarazione politica.

Il Consiglio europeo ha anche voluto ringraziare il capo negoziatore dell’Unione Michel Barnier per

“i suoi instancabili sforzi e per il suo contributo al mantenimento dell’unità tra gli Stati membri dell’UE27 nel corso dei negoziati con il Regno Unito”.

“Ora è giunto il momento che ognuno si assuma le proprie responsabilità, questo accordo è il passo necessario per costruire la fiducia tra l’Ue e la Gran Bretagna per costruire i prossimi passi. Resteremo partner, alleati e amici con Londra, sempre negoziato con e non contro la Gran Bretagna”,

ha commentato Barnier.

Per il presidente della Commissione Ue Jean-Claude Juncker, anche se si tratta dell’unico accordo possibile, c’è poco da festeggiare.

“Oggi è un giorno triste, vedere un Paese come la Gran Bretagna abbandonare l’Ue non è un momento di giubilo ma una tragedia.”

Intanto in una lettera alla Nazione, pubblicata su Twitter, la premier britannica Theresa May parla di “un momento di rinnovamento e riconciliazione”, l’inizio di “un nuovo capitolo nella nostra vita nazionale”. Per la May questo:

“deve segnare il punto in cui mettiamo da parte per sempre le etichette di ’uscire’ e ’rimanere’, e torniamo ad essere di nuovo un solo popolo.”

Ora, per la May, il percorso per arrivare alla Brexit dovrà proseguire, ma il risultato -anche se in discesa- non è ancora poi così scontato.

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