Misiani: “L’Italia non utilizzerà il MES”. Prossimo decreto in deficit?

Il vice ministro all’Economia Antonio Misiani ha confermato come l’Italia utilizzerà i soldi del BEI e del SURE, ma non quelli del tanto discusso MES: il grosso delle misure previste nel prossimo decreto dovrebbe essere finanziato con un ulteriore ricorso al deficit.

Misiani: “L'Italia non utilizzerà il MES”. Prossimo decreto in deficit?

L’Italia non finanzierà la propria ripresa dalla crisi dovuta al coronavirus facendo ricorso al MES, il Meccanismo Europeo di Stabilità che tante polemiche sta provocando negli ultimi giorni tra governo e opposizione.

Dopo l’accordo raggiunto dall’Eurogruppo, dove si è trovata l’intesa su quattro misure per fronteggiare economicamente l’emergenza tra cui anche una forma di MES con condizionalità light, il centrodestra infatti si è scagliato contro il governo giallorosso accusandolo di aver sottoscritto l’utilizzo del meccanismo.

Visto che ancora nulla è stato ancora deciso oltre al fatto che l’accordo deve essere ratificato dal Consiglio Europeo, durante la sua ultima conferenza stampa il premier Giuseppe Conte ha frontalmente attaccato Matteo Salvini e Giorgia Meloni accusandoli di aver mentito.

Una uscita che ha scatenato la veemente reazione dei due leader del centrodestra, tanto che quella tanto auspicata unità nazionale per affrontare l’emergenza coronavirus senza polemiche può concludersi terminata dopo neanche un mese.

Sempre durante la conferenza, il premier Conte ha ripetuto come al momento non è intenzione dell’Italia fare ricorso al MES, un concetto che è stato ora ribadito anche dal vice ministro all’economia Antonio Misiani.

Misiani esclude il MES

Nonostante le festività di Pasqua si continua a parlare di MES. Intervenuto nel corso di Mattino Cinque, il vice ministro all’Economia del PD Antonio Misiani è tornato sull’argomento escludendo che l’Italia possa decidere di farne uso.

Il MES non lo utilizzeremo - ha spiegato Misiani - però utilizzeremo il programma per la cassa integrazione europea, utilizzeremo i 200 miliardi del BEI e le altre possibilità che le istituzioni europee hanno deciso in queste settimane”.

Il vice ministro ha anche annunciato che il prossimo decreto che il governo metterà in campo per fronteggiare la crisi economica dovuta dal coronavirus, sarà sostanzialmente realizzato facendo affidamento al deficit.

Una parte del decreto Aprile - ha specificato il vice ministro - sarà coperto con i fondi europei che sono stati svincolati, si tratta di fondi comunitari della programmazione del bilancio europeo, 10-11 miliardi che grazie a una decisione di qualche settimana fa potremo svincolare e riutilizzare per l’emergenza sanitaria, poi dovremo fare comunque ulteriore deficit”.

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