Il Ministro dell’Istruzione spiega l’organizzazione della scuola a settembre

Antonio Cosenza

4 Maggio 2020 - 09:29

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Le scuole riaprono a settembre, ma il numero di studenti che si trova contemporaneamente in classe va ridotto; ecco la proposta del Ministro dell’Istruzione, Lucia Azzolina.

Il Ministro dell'Istruzione spiega l'organizzazione della scuola a settembre

Le scuole riaprono a settembre, ma in sicurezza: è questa la promessa che il Ministro Azzolina ha fatto ai microfoni di Sky Tg24, durante il suo intervento ne “L’intervista di Maria Latella”.

Anche se mancano diversi mesi alla riapertura delle scuole a settembre, il MIUR sta cominciando a riflettere su come fare per far sì che si possa mantenere il distaccamento sociale nelle classi tenendo conto che nella maggior parte dei casi si superano i 25 studenti.

Le opzioni sono diverse e come vi abbiamo anticipato diverse settimane fa noi di Money.it, in un’intervista esclusiva con l’onorevole Luigi Gallo, la più probabile è quella che vede l’alternanza tra la didattica distanza e quella in presenza, con un numero ridotto di studenti per classe.

A confermare la bontà di questa opzione è il Ministro dell’Istruzione, Lucia Azzolina, che nel corso del suo intervento a Sky Tg24 ha spiegato che la turnazione tra alunni in classe e quelli che da casa continuano a seguire la lezione in modalità a distanza è una delle ipotesi più accreditate per far sì che il prossimo anno scolastico riprenda in sicurezza.

Il Ministro dell’Istruzione spiega il suo piano per riaprire le scuole

Quando a settembre bisognerà riaprire le scuole il rischio di contagio da coronavirus sarà tutto fuorché superato. Ecco perché bisognerà fare in modo che la riapertura dei cancelli non vada a compromettere la salute di studenti e del personale della scuola.

Uno dei problemi è rappresentato dal numero di studenti per classe che in media supera le 25 unità. Ridurli e prevedere più classi sembra essere un progetto irrealizzabile, almeno nel medio termine, ed è per questo che sta prendendo quota la possibilità di adottare una nuova organizzazione, dimezzando il numero di studenti che si trovano contemporaneamente in aula e permettendo a chi resta a casa di seguire la lezione a distanza. Quindi niente doppi turni per gli insegnanti, una vera e propria fake news secondo la Azzolina.

A spiegare questo progetto è il Ministro dell’Istruzione, secondo cui il sistema misto potrebbe essere un’ottima soluzione alla crisi. “Metà studenti per metà settimana in classe, mentre l’altra metà è collegata da casa a seguire la lezione, e poi viceversa”.

Sicuramente anche questo sistema non è esente da criticità, tuttavia sembra essere il metodo migliore per riaprire le scuole in sicurezza. E a chi le fa notare che si potrebbe continuare con la didattica a distanza la Azzolina risponde che “tutti gli studenti hanno il diritto di tornare a scuola”.

E dal momento che, almeno per i primi mesi del prossimo anno scolastico, un ritorno alla normalità non sembra essere possibile, allora bisognerà ingegnarsi e mettere su una nuova organizzazione che vada a tutelare nel contempo sia il diritto alla salute che quello all’istruzione.

Ovviamente non si potranno mettere 28 o 30 alunni per classe, anche se dal momento che negli ultimi anni c’è stata una certa denatalità si potrà comunque ridurre il numero (mentre l’organico aumenterà). Ma non sarà sufficiente per mantenere il distanziamento sociale, poiché bisogna tener conto del fatto che anche i genitori in entrata e in uscita potrebbero essere causa di assembramenti fuori dalle scuole.

L’unica soluzione possibile, quindi, sembra essere quella di ridurre la contemporanea presenza di studenti nella stessa classe. E chissà se veramente dal prossimo settembre ogni classe non sarà dotata di webcam così da permettere a chi è a casa di seguire comunque la lezione.

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