Micron: ripresa forniture Huawei spinge il titolo nel pre-market di Wall Street

La società attiva nel settore dei semiconduttori ha confermato di aver parzialmente riattivato le forniture di componenti per Huawei nelle ultime due settimane. Il gruppo ha infatti stabilito che il ban disposto dagli Stati Uniti non riguarda alcuni prodotti, come confermato dal CEO Sanjay Mehrotra

Micron: ripresa forniture Huawei spinge il titolo nel pre-market di Wall Street

Micron, ha riportato ieri sera i risultati del terzo trimestre fiscale mostrando ricavi e utili in forte calo anno su anno, ma superiori alle attese.

Nel dettaglio, il fatturato si è attestato a 4,79 miliardi di dollari, in calo del 39% a/a e del 18% trimestre su trimestre, quando il consenso lo stimava a 4,68 miliardi. Utile per azione di 1,05 dollari contro la stima del consenso di 0,78 dollari.

La guidance per il quarto trimestre fiscale, che chiude ad agosto, è per ricavi a 4,5 miliardi di dollari (consenso 4,55 miliardi) e un EPS di 0,45 dollari per azione (consenso fermo a 0,55 dollari).

Notizie positive fronte Huawei spingono titolo a Wall Street

Inoltre, sono arrivati messaggi positivi sia sul fronte Huawei, dove la società ha affermato di aver ripreso le spedizioni di alcuni prodotti non presenti nella lista di quelli vietati, sia sul fronte della ripresa della domanda nel mercato attesa nella seconda parte dell’anno, in linea con precedenti dichiarazioni della società.

Durante la conference call il CEO di Micron, Sanjay Mehrotra, ha spiegato che dal 16 maggio, in seguito all’introduzione da parte del Governo Usa del divieto di vendita a Huawei, Micron aveva sospeso in maniera prudenziale inizialmente tutte le forniture alla società cinese.

Successivamente, in seguito a un’analisi più dettagliata, la società ha determinato che la vendita di alcuni prodotti a Huawei non infrange le restrizioni imposte dal Governo Usa e pertanto nelle ultime due settimane ha ripreso la fornitura di alcuni prodotti.

A contribuire al rafforzamento della quotata a Wall Street, anche le parole del Segretario al Tesoro Steven Mnuchin il quale ha affermato che Stati Uniti e Cina erano vicini al raggiungimento di un accordo commerciale, con forti risultati su tutto il settore dei microchip.

«Abbiamo visto segni precoci di recupero della domanda a bit nella maggior parte dei mercati finali di memorie DRAM», ha detto Sanjay Mehrotra, Presidente e CEO di Micron agli analisti in una conference call.

«Sulla base della nostra valutazione del miglioramento delle scorte dei clienti, prevediamo una robusta crescita della domanda a bit per il settore nella seconda metà dell’anno solare rispetto alla debole domanda nel primo semestre», ha concluso il manager.

Al momento le azioni Micron Technology Inc. sono in progresso dell’8,63% nel pre-market di Wall Street, guidando il rally tra i produttori di chip che spesso forniscono questa tipologia di prodotti alla Cina.

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