La Merkel sempre più in crisi: in Germania si rischiano le elezioni anticipate

Dopo la Baviera la Cdu, così come Spd, in forte calo anche in Assia: la grosse koalitin della Merkel sempre più in crisi, tanto che si parla di elezioni anticipate.

La Merkel sempre più in crisi: in Germania si rischiano le elezioni anticipate

Dopo le elezioni regionali in Baviera anche quelle in Assia complicano la vita di Angela Merkel. La Cdu infatti, il partito della cancelliera, è risultato sì il primo partito del land, perdendo però undici punti percentuale rispetto all’ultima votazione.

Anche i socialisti del Spd, alleati di governo della Merkel, continuano a perdere voti tanto che ora la grosse koalition è sempre più in bilico: la cancelliera non si ricandiderà a dicembre come leader della Cdu, ma a questo punto in Germania il rischio maggiore sono le elezioni anticipate.

In Assia nuovo stop per la Merkel

Ormai i campanelli d’allarme cominciano a essere parecchi per Angela Merkel. Già nelle ultime elezioni politiche di un anno fa la Cdu è uscita ridimensionata, tanto che sono occorsi diversi mesi per dar vita a un governo insieme ai socialisti.

Poi di recente sono arrivate le elezioni regionali, che sia in Baviera che in Assia hanno rimarcato come il partito della cancelliera, al pari del Spd, sia in forte calo il tutto a vantaggio dei Verdi e della destra di AfD.

In Baviera il partito gemello Csu, che ha sempre governato nel land, è passato dal 48% al 34%. Nelle elezioni in Assia dello scorso fine settimana la Cdu invece ha preso il 27% a dispetto del precedente 38%.

Stesso calo di undici punti percentuale fatto registrare da Spd, che in Baviera è addirittura sceso al 12%. In sostanza per i due partiti che formano la grosse koalition guidata dalla Merkel, la crisi sembrerebbe essere sempre più grave.

Rischio elezioni anticipate

Il primo scossone dovuto al risultato dell’Assia è che Angela Merkel, il prossimo dicembre, non si presenterà per continuare a guidare la Cdu. Chiaro segno questo di come anche lei stia iniziando a considerare finita la sua stagione politica.

Naturalmente questo non vuol dire un passo indietro anche dalla guida del paese, anche se per la Groko il periodo non sembrerebbe essere dei migliori. Sia la Cdu che Spd infatti continuano a perdere voti.

I socialisti sono quelli più scontenti di tutti. La mossa, arrivata dopo un referendum interno, di appoggiare di nuovo un governo Merkel si sta rivelando un suicidio per il partito che, come è apparso netto nelle regionali, sta perdendo sempre più consensi in favore dei Verdi.

Spd quindi è pronto a chiedere alla cancelliera un marcato cambiamento nelle politiche del governo. Se non dovesse arrivare un’apertura da parte dell’alleato Cdu, a quel punto la grosse koalition potrebbe tramontare.

Se da un lato però continuare con la Groko potrebbe portare a un progressivo declino elettorale, andare a elezioni anticipate sarebbe un azzardo specie per la Merkel che, a quel punto, con ogni probabilità non sarebbe più la candidata della Cdu.

Tutto questo mentre a maggio si terranno le delicatissime elezioni europee: con la Merkel così debole, la Germania rischia anche di perdere il controllo di Bruxelles vista l’avanzata nei sondaggi dei sovranisti e della sinistra.

Il futuro politico di Berlino non è mai apparso come in questo momento così incerto, ma probabilmente si aspetteranno le elezioni europee di maggio prima di staccare la spina alla grosse koalition.

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