Mercato auto 2019, cosa aspettarsi? Le previsioni e il pericolo di un nuovo calo

Le incertezze politiche ed economiche rischiano di frenare il mercato europeo. In Italia potrebbero pesare l’Ecotassa e i divieti alle vecchie auto Diesel.

Mercato auto 2019, cosa aspettarsi? Le previsioni e il pericolo di un nuovo calo

Cosa aspettarsi dal mercato auto nel 2019? Il mondo automotive sta vivendo un periodo di cambiamenti e se il 2018 si è chiuso sostanzialmente sulla scia dell’anno precedente, riuscendo a mantenere una soglia di crescita, per il prossimo ci sono diverse incognite economiche e politiche che possono stravolgere il corso del mercato.

A livello internazionale, con ripercussioni inevitabili anche per l’Italia, giocheranno un ruolo fondamentale la guerra sui dazi tra Stati Uniti e Cina, la Brexit e i divieti alle auto Diesel. Queste novità peseranno sugli automobilisti europei, mentre quelli italiani avranno anche la nuova Ecotassa da pagare al momento dell’acquisto delle nuove auto solo se queste supereranno il livello di emissioni di 160 g/Km di CO2.

Le previsioni degli analisti contemplano quindi scenari diversi, dove l’unica crescita possibile non va oltre i 2 punti percentuali, mentre sono numerose le variabili che potrebbero portare ad un calo anche in Italia.

Mercato auto 2019, le previsioni di Standard & Poors

Gli analisti di Standard & Poors ritengono che le difficoltà del mondo automotive potranno essere controbilanciate dal costo relativamente basso del denaro, dalla salute dei Gruppi industriali specializzati in forniture e dalle riduzioni dei costi per le sinergie tra brand. Il basso impatto della lenta transizione elettrica ai danni del Diesel si farà sentire dopo il 2020 e quindi il 2019 rimarrà un anno di crescita tra 1% e 2% a livello globale, purché vengano confermate le conferme di crescita del PIL previste.

Le auto dei prossimi cinque anni, per gli analisti di S&P saranno le ibride plug-in.

Per quanto riguarda i brand c’è molta incertezza da parte del gruppo Jaguar Land Rover a causa della Brexit, che potrebbe penalizzare il costruttore costringendolo alla produzione estera, mentre per i grandi colossi automotive potrebbe giocare un ruolo determinante la guerra dei dazi. La maggior parte dei grandi nomi dell’automobile ha stabilimenti sia negli Usa che in Cina, ma accordi stringenti limiterebbero il mercato di quest’anno consentendo una ripresa soltanto negli anni a venire.

Mercato auto Italia, cosa aspettarsi dal 2019?

In Italia il timore degli automobilisti è dettato soprattutto dalla demonizzazione del Diesel e dalla nuova Ecotassa appena introdotta in Manovra. Le auto Diesel, anche fino alle Euro 5 potranno incorrere negli stop al traffico rimanendo tagliate fuori dal cuore delle città principali come Milano e Roma. Inoltre, province e regioni stanno lavorando per limitare il traffico alle auto Diesel.

Questo significa che chi acquista oggi un’auto Diesel euro 6 non ha la certezza di poterla utilizzare tra due anni allo stesso modo, e quindi il 2019 potrebbe veder sfumare diverse migliaia di acquisti per queste ragioni.

L’Ecotassa peserà in misura minore: si pagherà una volta sola, e soltanto sulle auto con più di 160g/Km di CO2, ma potrà comunque disincentivare gli automobilisti dall’acquisto indirizzandoli ad esempio verso l’usato. Dall’altra parte ci saranno i bonus e gli incentivi sulle auto ibride ed elettriche. Soprattutto quelli sulle ibride dovrebbero compensare le eventuali perdite dovute all’Ecotassa.

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