Maturità 2020: cos’è l’elaborato?

Maturità 2020: cos’è l’elaborato? Entro il 13 giugno gli studenti devono consegnare il testo scritto sulle materie d’indirizzo in base dell’argomento loro assegnato dagli insegnanti. Cosa succede se non viene trasmesso alla commissione?

Maturità 2020: cos'è l'elaborato?

Maturità 2020: che cos’è l’elaborato? Mancano poche ore alla trasmissione ai docenti interni del testo scritto che verte sulle materie d’indirizzo, vale a dire quelle della seconda prova scritta che quest’anno non ci sarà.

La Maturità 2020 infatti si svolgerà con il solo orale di 60 minuti a partire dal 17 giugno in estrema sicurezza sulla base delle indicazioni del Comitato tecnico scientifico.

Se gli studenti sono entrati nel panico quando hanno scoperto che alla Maturità 2020 ci sarebbe stato l’elaborato e non sapendo cosa fosse hanno subito pensato che si trattasse della tesina, ora dovrebbero essere più sereni nonostante l’ansia che accompagna la preparazione degli esami di Stato.

Cos’è l’elaborato in ogni caso lo spiega bene l’ordinanza ufficiale del Miur, ed essendo il 13 giugno il giorno ultimo per la consegna telematica ai docenti delle materie di indirizzo, sempre all’ordinanza dobbiamo fare riferimento per capire cosa succede se non viene trasmesso nei tempi previsti.

Maturità 2020: cos’è l’elaborato?

Maturità 2020: per capire cos’è l’elaborato nel dettaglio dobbiamo fare riferimento all’ordinanza ufficiale del Miur sugli esami di Stato.

Da Facebook a Twitter è dilagato il panico la prima volta che si è parlato di elaborato e diremo giustamente.

Con il testo ufficiale arrivato dal Miur si è iniziato a fare chiarezza sulla questione confermando quanto la ministra Azzolina aveva già anticipato. La Maturità 2020, tenendo conto del percorso didattico effettivamente svolto, sarà così articolata:

  1. discussione di un elaborato concernente le discipline di indirizzo;
  2. discussione di un breve testo, già oggetto di studio nell’ambito dell’insegnamento di lingua e letteratura italiana durante il quinto anno;
  3. analisi, da parte del candidato, del materiale scelto dalla commissione.

I candidati esporranno anche le esperienze svolte nell’ambito dei Percorsi per le competenze trasversali e l’orientamento e saranno accertate le conoscenze relative a “Cittadinanza e Costituzione”.

Il primo punto sopra elencato riguarda il tanto, e per lungo tempo dibattuto elaborato. Come specifica il testo dell’ordinanza l’elaborato riguarderà le materie della seconda prova scritta che ovviamente non ci sarà.

Il colloquio della Maturità 2020 prevede quanto segue:

“Discussione di un elaborato concernente le discipline di indirizzo individuate come oggetto della seconda prova scritta ai sensi dell’articolo 1, comma 1, lettere a) e b) del Decreto materie. La tipologia dell’elaborato è coerente con le predette discipline di indirizzo. L’argomento è assegnato a ciascun candidato su indicazione dei docenti delle discipline di indirizzo medesime entro il 1° di giugno. Gli stessi possono scegliere se assegnare a ciascun candidato un argomento diverso, o assegnare a tutti o a gruppi di candidati uno stesso argomento che si presti a uno svolgimento fortemente personalizzato. L’elaborato è trasmesso dal candidato ai docenti delle discipline di indirizzo per posta elettronica entro il 13 giugno. Per gli studenti dei licei musicali e coreutici, la discussione è integrata da una parte performativa individuale, a scelta del candidato, della durata massima di 10 minuti. Per i licei coreutici, il consiglio di classe, sentito lo studente, valuta l’opportunità di far svolgere la prova performativa individuale, ove ricorrano le condizioni di sicurezza e di forma fisica dei candidati;

Non proprio una tesina, dal momento che riguarda solo le materie della seconda prova (Matematica e Fisica per il Liceo Scientifico o Latino e Greco per il Classico per fare qualche esempio) e per i liceali del musicale anche una prova pratica.

Cosa succede se entro il 13 giugno i ragazzi non consegnano l’elaborato? A rispondere è la nota del Miur n. 8464 del 28 maggio 2020 che stabilisce che:

“Nell’eventualità che il candidato non provveda alla trasmissione dell’elaborato, la discussione di cui all’articolo 17, comma 1, lett. a) si svolge comunque in relazione all’argomento assegnato, e della mancata trasmissione si tiene conto in sede di valutazione della prova d’esame.”

È molto importante quindi, anche ai fini della valutazione dell’esame, che l’elaborato venga inviato entro il 13 giugno ai docenti delle discipline d’indirizzo. La stessa nota chiarisce anche come:

“La trasmissione dell’elaborato da parte del candidato ai docenti delle discipline d’indirizzo per posta elettronica deve includere in copia anche l’indirizzo di posta elettronica istituzionale della scuola o di altra casella mail dedicata. Non si ritiene necessario né opportuno l’invio tramite PEC, che rappresenterebbe un inutile aggravio per i candidati e per le istituzioni scolastiche.”

Maturità 2020: il testo di Italiano all’orale

Maturità 2020: anche sul testo di Italiano da discutere all’orale l’ordinanza fa chiarezza, dove si legge chiaramente che il colloquio si compone anche della:

“discussione di un breve testo, già oggetto di studio nell’ambito dell’insegnamento di lingua e letteratura italiana durante il quinto anno e ricompreso nel documento del consiglio di classe”.

Il documento del consiglio di classe è quello del 15 maggio slittato poi al 30 del mese. Nel documento infatti, come si legge nell’ordinanza, tra le altre cose dovranno essere indicati:

“i testi oggetto di studio nell’ambito dell’insegnamento di Italiano durante il quinto anno che saranno sottoposti ai candidati nel corso del colloquio orale.”

La Maturità 2020, nonostante l’ordinanza, nonostante siano impegnati con l’elaborato e i tempi ormai strettissimi, resta per gli studenti un grande enigma e che porta con sé ora un pizzico di ansia in più.

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