Materie prime: short su oro e rame, il rally sta per finire - Goldman Sachs

Goldman Sachs avverte: il rally delle materie prime sta per finire, è ora di andare short su rame e oro. Tutte le nuove previsioni della banca.

Goldman Sachs prevede che il forte rally delle materie prime, dal ferro all’oro, dal rame al petrolio, finirà presto e lancia nuove previsioni sui prezzi di rame e alluminio - in calo del 20% entro il prossimo anno.

Ogni aumento dei prezzi delle materie prime causerà un aumento della produzione sul mercato, rendendo molto difficile la sostenibilità del rally delle quotazione, come scrive l’analista Jeffrey Currie.

La banca si mantiene ribassista sull’oro, aggiungendo che la ripresa dei prezzi del ferro verrà presto interrotta e che il prezzo del petrolio continuerà ad oscillare tra i 20 e i 40 dollari al barile.

Goldman Sachs ritiene sia il momento giusto di andare short puntando su un’ulteriore discesa di alluminio e rame.

«I prezzi più alti sono molto più difficili da sostenere in un mercato guidato dall’offerta»,

scrivono gli analisti nel report.

«Ma questa lezione probabilmente sarà appresa solo attraverso false partenze».

Il minerale di ferro è solo l’ultima tra le materie prime ad unirsi al rally recente, in forte rialzo nella sessione di lunedì dopo che la Cina ha rassicurati i mercati rendendosi disponibile a sostenere la crescita economica.
Il balzo del 19 per cento fa seguito ad un movimento al rialzo del rame sopra $ 5.000 per tonnellata di venerdì, mentre il petrolio è salito ai massimi dello scorso dicembre, segnando i livelli più alti del 2016.

Il rame sul London Metal Exchange è scambiato a $4.946,50 per tonnellata, in rialzo di circa il 14 per cento dai massimi di metà gennaio. L’alluminio è scambiato a $1.593 per tonnellata, a +10 per cento rispetto al 12 gennaio.

Materie prime: le previsioni di Goldman Sachs

Nelle previsioni a 12 mesi di Goldman Sachs, il rame può scendere a $ 4.000 tonnellate e l’alluminio potrebbe scivolare a $ 1.350. La crisi in Cina e nei mercati emergenti, la forza del dollaro, la deflazione dei costi d’estrazione e la forte crescita dell’offerta, in particolare nel caso del rame, sono fattori che manterranno i prezzi delle materie prime sotto pressione per il prossimo anno, commenta Goldman.

Il mercato del petrolio continua a registrare un eccesso di offerta e i prezzi devono necessariamente rimanere bassi per ridurre in modo significativo la produzione per riequilibrare i mercati.

Goldman consiglia, infine, lo short sull’oro: i dati degli Stati Uniti rafforzeranno il dollaro più forte, trascinando così al ribasso i prezzi del metallo prezioso verso $ 1.100 l’oncia.

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