Materie prime: oro a 1.300 dollari l’oncia nel primo trimestre 2019

Secondo Carlo Alberto De Casa, capo analista di ActivTrades, il trend rialzista di breve del metallo giallo è destinato a continuare. Salvo rimbalzo dei listini azionari, l’esperto ritiene probabile vedere l’oro a 1.300 dollari l’oncia nei primi mesi del prossimo anno

Materie prime: oro a 1.300 dollari l'oncia nel primo trimestre 2019

Il crollo degli indici statunitensi ha rivitalizzato il prezzo dell’oro. Il metallo giallo ha recentemente ritestato i massimi di martedì scorso a 1.240 dollari prima della flessione della giornata di oggi che vede il metallo giallo a quota 1.230 dollari. Tuttavia, secondo Carlo Alberto De Casa, capo analista di ActivTrades, l’attuale flessione delle quotazioni dell’oro avrà vita breve.

“Questa correzione non interessa ancora il trend di breve termine che rimane pertanto positivo a seguito della debolezza delle borse, mentre un’ulteriore discesa sotto i 1.220$ potrebbe essere vista negativamente.”, spiega l’esperto di ActivTrades.


Oro, grafico giornaliero. Fonte: Bloomberg

Il sentiment di Risk-off continua ad essere trainato dai movimenti degli indici azionari e durante la conferenza della BCE tenutasi questo pomeriggio non c’è stata alcuna modifica riguardo la politica monetaria.

Per questi motivi l’analista di ActivTrades stima che il trend ascendente di breve continuerà almeno fino alla prossima area resistenziale delimitata dai livelli statici a 1.255 e 1.260 dollari l’oncia dove, eventualmente, si potrà assistere a parziali prese di beneficio.

«Nel primo trimestre 2019 il prezzo del metallo giallo potrà attestarsi circa in area 1.300 dollari l’oncia.», conclude De Casa.

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