Marco Rizzo: una rivoluzione dei popoli per uscire dall’Euro (VIDEO)

Uscita dall’Euro con una rivoluzione dei popoli: Marco Rizzo, segretario generale del Partito Comunista ed ex parlamentare europeo, presenta a “Testa o Croce” la sua radicale ricetta per scardinare un sistema a suo giudizio sempre più opprimente.

Torna “Testa o Croce”, il format di Money.it incentrato sul dibattito Euro sì o no. Ospite di questa terza puntata Marco Rizzo, segretario generale del Partito Comunista ed ex parlamentare europeo, che nello studio di Fabio Frabetti parla dell’esigenza di uscire dall’Euro e dall’UE in un processo collettivo e rivoluzionario, che unisca i popoli contro la dittatura dei mercati e le disuguaglianze.

Avversione totale all’Euro

“Quello che è successo in Europa dipende dall’aver anticipato la parte monetaria rispetto a quell’unificazione politica mai arrivata”, dice qualcuno. In realtà non si è trattato di un errore, ma di un qualcosa di voluto e premeditato dai grandi poteri.

La ricchezza di metà del pianeta è concentrata nelle mani di pochissimi e questo si ripercuote nella vita di tutti noi. Quello che non funziona, dalla sanità al sociale, dipende da questo. Siamo obbligati ad avere il pareggio di bilancio di costituzione, i padri costituenti si rivolteranno nella tomba. Sono dinamiche volute dalla grande economia e appoggiate da una politica supina prima, e supina oggi. Il Movimento 5 stelle e la Lega hanno raccolto i voti sulla critica serrata all’Ue e poi si sono rimangiati tutto. Sono andati lì per battere i pugni e sono tornati con le ginocchia sbucciate.

Il potere degli organismi sovranazionali

Non può essere un singolo paese, da solo, a ribellarsi alla dittatura dei mercati. Contano di più il governatore della Bce Mario Draghi o il Presidente del Fondo Monetario Internazionale Christine Lagarde del Presidente del Consiglio italiano, ma li ha per caso eletti qualcuno? Queste organizzazioni sovranazionali contano di più dei governi, siamo nel mondo della globalizzazione capitalista dove un’impresa è più forte dello Stato. La Apple si è rifiutata di decriptare lo smartphone di un terrorista. Una cosa impensabile alcuni decenni fa. La dittatura finanziaria ed economica è la peggior cosa che esista.

Italia menomata

L’Italia non ha mai avuto una sovranità effettiva, e non appena le personalità importanti del paese sono uscite dalla falsariga di ciò che era determinato per il Paese, sono state fatte fuori (Mattei, Craxi per Sigonella, Berlusconi per le vicende di Gheddafi e Putin...). In Italia abbiamo centinaia di bombe atomiche e non sappiamo dove sono, anche andando al governo non potremmo farci niente.

Bisogna riunire i popoli. Non bisogna contrapporre italiani ai tedeschi o agli spagnoli, ma unificare la maggioranza del popolo. Potremmo lavorare meno e lavorare tutti. La ricchezza potrebbe essere redistribuita visto che il progresso tecnologico ci permetterebbe di vivere meglio.

Euro costruito a tavolino

La moneta è un accordo tecnico, l’Euro è stato costruito a tavolino: gli italiani l’hanno provato sulla loro pelle. Quello che costava mille lire costa un euro, ma gli stipendi non sono raddoppiati. Da quando c’è l’euro le cose vanno peggio nel nostro Paese. Non c’è la prova che sarebbero andate ancora peggio senza la moneta unica. Quando un lavoratore prendeva due milioni di euro stava bene, oggi con mille euro è al palo.

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Mondo blindato

Arriveremo al 2030 dove l’1% della popolazione avrà la ricchezza dei due terzi del mondo: stiamo andando verso una società neomedievale.

A New York si stanno costruendo dei grattacieli antimissile. Larga parte del pianeta sarà disastrato dal punto di vista ambientale e della sicurezza, ma allo stesso tempo ci saranno delle isole felici blindate. Già oggi ci sono appartamenti venduti a 100 milioni di dollari per 100 metri quadrati, cifre mostruose. Nel resto del mondo moriremo tutti di fame.

I servizi devono tornare pubblici

Lo Stato è forte, ogni anno ha 850 miliardi da spendere. La crisi del governo con l’Ue era relativa a circa 15 miliardi tra Quota 100 e Reddito di Cittadinanza, una piccola parte. Possiamo decidere cosa spendere. Serve un piano nazionale di messa a punto del nostro territorio. Potremmo assumere giovani geometri, ingegneri, architetti per evitare di pagare i danni da alluvioni e calamità naturali. Questa società è basata solo sul profitto, ma sulla salute non si può guadagnare. La sanità privata serve a chi la fa, non all’utenza. L’istruzione e i trasporti dovrebbero essere pubblici, hanno fatto apposta a distruggerlo per favorire la loro privatizzazione.

Rivoluzione dei popoli

L’Europa dei popoli purtroppo oggi non esiste, esiste solo l’Europa dell’Euro e delle grandi banche. Non dobbiamo essere dipendenti da Bruxelles per fare una riforma. Bisogna uscire dall’Ue in un processo collettivo, rivoluzionario che coinvolga i popoli. Quello italiano non è mai stato troppo avvezzo alle rivoluzioni, ma potrebbe anche imparare molto presto.

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